Il presidio
Si autoriduce la bolletta e Publiacqua minaccia di lasciarlo a secco
Il caso di Lorenzo Baggiani del Forum Toscano del Movimento per l’acqua che in ogni fattura elimina la quota di remunerazione dell’azienda abrogata dal Referendum 2011 e recepita per legge. Sono un migliaio tra Prato e Pistoia i disobbedienti civili
PRATO. E' uno dei "disobbedienti", di quelli cioè che dal dopo referendum sull'acqua, nel 2011, si sono auto detratti dalla bolletta dell'acqua quella parte che una volta era indicata come la quota-profitto dell'azienda che gestisce il servizio idrico e che oggi - secondo gli arrabbiati del Forum Toscano movimento per l'acqua - è rientrata in bolletta "dalla finestra" sotto la voce oneri finanziari e fiscali dell'azienda.
Lorenzo Baggiani, di Vaiano, è solo uno dei "duri e puri" della Piana - tra Prato e Pistoia sono circa un migliaio - che a ogni bolletta di Publiacqua che applica dal 2013 il 13,76% di oneri, decurta la quota non di spettanza. E' così che l'azienda, alla settima autoriduzione, gli ha inviato, il 5 agosto scorso, una letteraccia con la quale gli intima di pagare il conto (complessivamente 177,32 euro) altrimenti il contatore verrà chiuso (entro 20 giorni) e l'erogazione dell'acqua terminerà.
"E' terrorismo - afferma Baggiani - in casa ho un anziano di 90 anni che ha problemi alle gambe e ha necessità dell'acqua non solo per bere ma anche per ripulire le lesioni che la sua malattia gli provoca. E non credo nemmeno che un servizio di primaria necessità come l'acqua possa venire sospeso. Le bollette - prosegue - le ho sempre pagate nei termini, manca solo quella parte ma della quale Publiacqua non ha diritto. Quando la querelle giudiziaria in corso sarà terminata - conclude - e nel caso i tribunali amministrativi ai quali ci siamo rivolti diano ragione alle aziende dell'acqua, salderò il mio debito. Ma non prima".
Vicenda complessa quella dell'acqua e del referendum del 2011 che dette ragione in pieno ai promotori ma è stato applicato solo in parte. "La legge - spiega Rita Biancalani, pratese, portavoce del Forum toscano movimento per l'acqua - dopo il referendum è stata modificata proprio nella parte riguardante la quota di remunerazione per le aziende che è stata eliminata. Dopo nemmeno un anno - prosegue - è stata l'autority (Aeeg) per acqua, energie e gas a produrre un nuovo regolamento nel quale in sede di fatturazione si inseriva la famosa quota per oneri finanziar e fiscali. Insomma, l'Aeeg ha rimesso quella voce che prima il referendum e poi la legge hanno eliminato".
Per questo sia secondo Rita Biancalani sia secondo Lorenzo Baggiani "autoridursi le bollette non è disobbendienza sociale ma obbedienza alle leggi dello Stato che secondo noi sono sovraordinate al regolamento di una authority per quanto nazionale". C'è anche qualcosa in più, secondo la portavoce del Forum Toscano: "Publiacqua fa la voce grossa e chiede una manciata di spiccioli indietro a utenti che pagano sempre e bollette più salate d'Italia, ma dimentica di restituire ai cittadini la quota per la depurazione delle fogne che tutti pagano anche senza avere il servizio. E' il caso - conclude - di chi usa le fosse biologiche, delle realtà senza depuratori o di quelle nelle quali i depuratori non sono allacciati alle fogne".
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