Italia
Treno, bus e pazienza, il viaggio sul regionale che porta a Prato
Tratta interrotta sul versante emiliano, pochi i viaggiatori che hanno dovuto prendere due regionali e un bus, il tutto per un’ora e 50 minuti di viaggio. Le traversie dei pendolari di lunedì 11
PRATO. Pochi ma buoni. Vero. Alla stazione di Bologna, mercoledì 13 agosto, alle 7,20, in attesa del trenino che porterà a Prato, ci sono quattro gatti. Per forza, perché il viaggio che attende i pochi utenti (di questa tratta) delle Ferrovie italiane è di quelli lunghi e faticosi. Il tratto da Bologna a Prato e viceversa è interrotto tra Pianoro e Monzuno (sul versante emiliano) per lavori all'interno della galleria di Monte Adone.Dunque per garantire comunque il trasporto Rfi ha pensato di suddividere il tragitto in tre step successivi: da Bologna a Pianoro sul regionale, da Pianoro a Monzuno con un bus e da Monzuno a Prato di nuovo sul treno. Lo stesso per il viaggio in senso inverso: da Prato a Monzuno sul treno, da Monzuno a Pianoro sul bus e da Piano a Bologna di nuovo su ferro.

(Sul trenino regionale appena partito dalla stazione di Bologna e che si fermerà a Pianoro)
I coraggiosi pronti a intraprendere il viaggio che durerà un'ora e 50 minuti invece dei 70 consueti - già tanti per percorrere 80 chilometri - sono appena una decina. Diligentemente alle 7.31 tutti salgono sul convoglio, come al solito malmesso, e si parte. Puntuali: ottimo. E invece basta allungare le orecchie ascoltndo lo scambio di informazioni tra la capotreno e un ferroviere evidentemente fuori sevizio che probabilmente prende il treno per tornare a casa, per capire che non è sempre stato così semplice.
Per raggiungere #Bologna da #Prato (l'11 agosto) devo partire da #Firenze con @LeFrecce? Il servizio di @fsnews_it è pietoso.
— Matteo Pazzaglia (@cimbolano) August 9, 2014
La capotreno, piglio deciso, al collega: "L'ordine delle ferrovie - dice - è quello di ripartire da Pianoro in orario senza aspettare il bus che viene da Monzuno (con viaggiatori partiti da Prato ndr)". Panico: allora se si arriva in ritardo col bus a Monzuno c'è l'eventualità di restare lì perché il trenino per Prato è già partito? Sì. Anzi, è proprio successo. La giornata di lunedì 11, primo giorno di interruzione della tratta, deve essere stata di quelle difficili sul serio. Almeno ascoltando le descrizioni fatte dal ferroviere al capotreno: "I passeggeri sono stati lasciati a piedi, il treno non li ha aspettati".

(Alla stazioncina di Pianoro, arrivo dopo 20 minuti)

(Il bus arriva nel piazzale della stazione di Pianoro con 10 minuti di ritardo e scarica i passeggeri provenineti da Prato)
Seduto da una parte c'è uno straniero, poverino, forse un indiano che deve arrivare a Firenze e mostra a tutti, incredulo, il suo strano il biglietto di viaggio "a puntate": Bologna-Pianoro-Monzuno-Prato-Firenze ed elemosina qualche conferma. "Giusto?" La capotreno: "Si, bene così".
Come si parte, così si arriva. A Pianoro, naturalmente, venti minuti dopo. Subito fuori della stazioncina c'è un dirigente Rfi abbronzato e sorridente con bandana al collo che accoglie i pochi passeggeri e li rassicura: "Il pulman sta arrivando, non vi preoccupate". E se il treno non aspetta quei poveretti che sono partiti novanta minuti fa (sono appena le 7,50) da Prato, come è successo nei giorni scorsi? "Impossibile - risponde il dirigente - Il treno parte solo quando do io l'ok" e mostra il cellulare. E allora? Cosa è accaduto lunedì?

(A bordo del bus che da Pianoro porta a Monzuno)
La seconda versione non è meglio della prima: "I viaggiatori - spiega il dirigente Rfi - erano in numero superiore al previsto, riempivano tutto questo piazzale - fa segno indicando uno spazio in grado di contenere alcune centinaia di persone - L'autobus era troppo piccolo quindi ne ha trasportato solo una parte". Quell'altra è rimasta "a piedi" in attesa si un secondo bus e del successivo collegamento col trenino.
La #Toscana non firmerà contratti con #Trenitalia se non mi garantiscono che i #treni dei #pendolari passeranno avanti all' #Altavelocità
— Enrico Rossi (@rossipresidente) August 7, 2014
Il bus ritarda circa 10 minuti, invece di arrivare alle 7,55 arriva alle 8,04 e parte un minuti dopo: giunto il tempo di fare salire i pochi passeggeri. Partenza per Monzuno una strada piuttosto stretta, tutte curve che attraversa l'Appennino in direzione della Toscana il cui tratto più impervio è quello delle "Ganzole". Famigerato, se l'autista non appena acceso il motore afferra il microfono e avverte: "Non sarà un viaggio agevole se qualcuno soffre la macchina qui ci sono dei sacchettini". E via, su è giù, nel verde della strada panoramica.

(Tornanti, salite e discese nella stradina che taglia gli Appennini e che porta a Monzuno)


L'arrivo a Monzuno è 32 minuti più tardi (8.37): nessuno si è sentito male, tutti mezzi addormentati, il secondo trenino è lì che aspetta fermo lungo i binari. Quante volte ha già fatto Pianoro- Monzuno questa mattina? "Sono già tre - risponde il conducente del bus scuotendo la testa - e me ne rimangono altre diciannove, devo arrivare quasi a mezzanotte". Auguri.

(Giù dal bus e a Monzuno e a bordo del treno)

(Il trenino che attende i passeggeri a Monzuno)
Tutti sul treno per la terza e ultima tappa di questa gara di resistenza: alle 8,40 le porte elettriche del regionale si chiudono - perfettamente in orario - per riaprirsi , per l'ultima volta alle 9,20 alla stazione di Prato, meta del viaggio. Sono passate quasi due ore, ma tutto è andato bene. Basta solo non avere fretta.

(L'arrivo a Prato, c'è chi scende e chi sale per una nuova partenza. Basta non avere fretta)
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