Il presidio
Blog livornese sfotte il pratese “da spiaggia”
Irriverente ritratto di un tipo da spiaggia parecchio “pottino” e un po’ disadatto
PRATO. Quando si dice tipi da spiaggia. Non una a caso: siamo in Versilia, in uno stabilimento balneare nei paraggi di Forte dei Marmi. E pochi, sufficienti, segni particolari: pratese “fashion”, tutto vestito di bianco e con gli occhiali da sole, con un debole per le “amichette” del fine settimana. Gioca a fare il latin lover in riva al mare e ne dà sfoggio ogni weekend quando arriva da Prato con la sua auto decappottabile. “Il pratese” diventa una sorta di status symbol immortalato dall’effervescente penna di una blogger attenta ai costumi e malcostumi d’estate, la livornese Vitty (vitty.blog.tiscali.it). Basta il titolo: “Patino e bomboloni”. Ed è già tutto un programma. Il diario di una giornata di fine luglio al mare (vitty.blog.tiscali.it/2014/07/20/patino-e-bomboloni) diventa così la cronaca di un compagno d’ombrellone un po’ particolare, una sorta di pratese “pottino” cui piace farsi bello agli occhi di donne un po’ attempate. Non tutto però va liscio come l’olio con quella che viene definita “l’amichetta di turno”. «Il pratese – scrive Vitty - una volta in spiaggia si è rimboccato i pantaloni e osservando il mare ha chiesto al bagnino di mettere in acqua il patìno».
L'uomo, una volta giunto al largo, si è tuffato in acqua non prima di essersi tolto il costume invitando la sua bella a fargli compagnia. La brutta figura non tarda ad arrivare, a suo rischio e pericolo. “Il pratese" non aveva fatto i conti con un'improvvisa congestione. «Ma qualcosa deve essere andato storto, perché lui ha cominciato ad annaspare e la ragazza a chiamare aiuto – racconta Vitty -. Per fortuna un giovane non lontano da loro, attirato da quei gridi si è precipitato a salvarlo… nel frattempo era accorso anche il bagnino con la sua barca a motore che l’ha caricato e portato a riva, dove con l’aiuto di un medico hanno scongiurato il peggio. Il motivo di quel malore - prosegue la blogger - è stato l’inizio di una congestione… capirai si era mangiato un cappuccino e tre bomboloni alla crema».
Poteva andare peggio ma “il pratese”, rientrando alla sua cabina, si è lasciato scappare una battuta del tipo “per quest’anno con il patino ho chiuso”, tra i ghigni e le risatine sotto i baffi dei presenti in spiaggia che da lontano avevano assistito alla scena. Il racconto di Vitty sulle disavventure del pratese al mare, venato di pungente ironia, suscita un vespaio di commenti divertenti in rete (una ventina), tra critiche e considerazioni varie su un certo “modus vivendi” del pratese in Versilia.
«Se incontri un qualunque “pratese” che corteggia spasmodicamente un’amichetta per conquistarne i favori, sappi che assisti ad uno spettacolo raro», scrive Cassandro. E poi, di nuovo Vitty all’attacco: «Il “pratese” per me è la materializzazione del proverbio “chi troppo vuole niente stringe”». In un modo o nell'altro, anche al mare, i pratesi fanno sempre parlare di sè.
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