Il Tirreno

Prato

Allarme obesità, percentuale doppia rispetto alla Toscana

di Maria Lardara
Allarme obesità, percentuale doppia rispetto alla Toscana

Un rapporto dell’Azienda sanitaria mette sotto accusa le abitudini dei pratesi, ma emergono problemi anche per il fumo e l’abuso di alcol

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PRATO. Siamo più fumatori rispetto che al resto della Toscana, ci ubriachiamo di più e, dulcis in fundo, la percentuale di obesi è più alta rispetto alla media regionale. Diciamola tutta, i pratesi non scoppiano proprio di salute. Il termometro utilizzato per misurarla è il rapporto dell’Asl 4 che la responsabile del dipartimento epidemiologia Cristina Epifani ha presentato sul tavolo della commissione consiliare 5 presieduta da Gabriele Alberti. Anche se i numeri presentati si riferiscono all’anno 2012, alcuni indicatori relativi al 2013 e anticipati in commissione non fanno ben sperare in un miglioramento del trend.

Chili in più. Sovrappeso e obesità fanno suonare un campanello d’allarme. Su un campione di intervistati pratesi il 30,3% risulta in sovrappeso e il 9,2% è obeso, valori superiori al dato medio regionale. «Le motivazioni da approfondire sarebbero tante – fa notare Cristina Epifani - ma in questa sede è possibile soffermarsi solo sul dato 2012 che è allarmante. E nel 2013 il numero degli obesi è salito al 13% mentre il valore regionale è del 7,8%». In tanti snobbano sport e movimento: il 32,3% degli intervistati pratesi è sedentario, valore lievemente superiore al dato medio regionale (27,26%). Eppure, il 75,8% degli obesi e il 43,7% delle persone in sovrappeso vengono messi sulla giusta strada, ovvero consigliati a ridurre il peso corporeo da un sanitario.

Fumo e alcol. E’ un vizio duro a morire, difficile da abbandonare: anche in questo caso a Prato ci distinguiamo – in negativo – rispetto al valore regionale. Secondo il rapporto Asl, il 29,3% degli intervistati pratesi tra i 18 e 69 anni ha dichiarato di essere fumatore (28% la media regionale). Altro capitolo, preoccupante, riguarda chi alza il gomito: il 2012 è stato un annus horribilis per i bevitori a rischio di Prato che salgono al 16,96%, valore superiore a quello rilevato in regione (14,12%). «Sarebbe interessante – rileva il presidente della commissione 5 Alberti - correlare il fenomeno delle ludopatie a un maggiore consumo di alcol negli esercizi pubblici».

Dibattito su Baciacavallo. Chi non ricorda il caso dei polli alla diossina nell’area di Baciacavallo portato alla ribalta non più tardi di un anno fa dal popolo dei comitati con l’assist del Movimento 5 Stelle? Il verdetto arriverà a fine agosto quando saranno resi noti i risultati di una ricerca commissionata nel luglio 2013 dal Comune all’Asl 4: c’è attesa anche per un’altra indagine, stavolta commissionata da Gida all’Ispo (Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica) sullo stato di salute dei propri dipendenti. Durante i lavori della commissione, era stata la consigliera Silvia La Vita (Movimento 5 Stelle) a punzecchiare la dirigente Asl 4 sull’evoluzione degli studi che potrebbero dimostrare una correlazione tra patologie oncologiche e area di ricaduta dell’inceneritore di Gida. «Stiamo aspettando la risposta dell’Asl sul monitoraggio dell’area - incalza Rita Pieri (Forza Italia) - Considerazione personale: forse però dovevamo preoccuparci anni fa quando prima si costruivano gli inceneritori e poi le case accanto».

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