Il Tirreno

Prato

Sequestrati i falsi cappotti di Desigual, li vendevano a 15 euro

di Paolo Nencioni
Sequestrati i falsi cappotti di Desigual, li vendevano a 15 euro

L’operazione della guardia di Finanza di Prato è partita dai controlli ai pronto moda cinesi del Macrolotto di Iolo ed è arrivata a una stamperia che usava cinque cliché. Secondo i tecnici spagnoli della casa madre è il più grande sequestro di loro marchi contraffatti compiuto in Europa

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PRATO. Un fiorente commercio di capi d’abbigliamento col marchio contraffatto di Desigual, la nota azienda spagnola, è stato scoperto dalla Guardia di finanza di Prato nei pronto moda del Macrolotto di Iolo. Secondo i tecnici spagnoli della casa madre, si tratta del più grosso sequestro compiuto in Europa di capi d’abbigliamento contraffatti di Desigual. In totale 2.200 tra maglie, pantaloni, cappotti e altro, oltre a 67 rotoli di tessuto già stampato, pari a circa 10.000 metri, il tutto per un valore di mercato stimato in 250.000 euro.

L’operazione è nata in seguito a un normale controllo. In pratica i finanzieri ha notato che in sette pronto moda cinesi del Macrolotto erano in vendita capi che assomigliavano molto a quelli di Desigual e dall’esame dei documenti, ha spiegato il colonnello Gino Reolon, comandante provinciale delle Fiamme Gialle, si è risaliti alla stamperia che trasformava le “pezze” importate dalla Cina in tessuti poi utilizzati per produrre i capi d’abbigliamento. Cosa ancora più importante, sono stati trovati cinque cliché usati per stampare i tessuti. Complessivamente sono stati denunciati sette imprenditori cinesi, uno dei quali anche per lo sfruttamento della manodopera clandestina.

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Secondo i tecnici di Desigual subito arrivati dalla Spagna, i cliché erano molto ben fatti, anche se nel confezionamento dei capi non è difficile notare imperfezioni nelle cuciture, soprattutto nelle magliette. Ma a fugare tutti i dubbi nel consumatore sarebbe bastato il prezzo dei prodotti, venduti a 10 o 15 euro, ha spiegato il tenente Alessandro Salvatore, notevolmente più basso di quello praticato nei negozi.

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Il colonnello Reolon ha rinnovato l’appello a non acquistare prodotti con marchio contraffatto che procurano un danno alle aziende detentrici del marchio e ha annunciato che le indagini proseguono per trovare altre eventuali stamperie, ma anche sui mercati ambulanti. Non è difficile infatti trovare prodotti simili o uguali a Desigual sui banchi.

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