Arrestato dopo l'inseguimento e trovato in possesso di merce rubata
Un nordafricano ha tentato di sfuggire a un controllo della polizia e ha urtato diverse vetture prima di essere bloccato dagli agenti. Nelle mutande nascondeva una collana
PRATO. Alla fine è stato arrestato dalla polizia l'uomo che la sera di domenica 20 luglio ha danneggiato una serie di auto parcheggiate nella zona del Parco Prato per tentare di sfuggire alla polizia. Il marocchino, Mohamed Zitouni, di 24 anni, è stato bloccato dopo un rocambolesco inseguimento. Oggi, lunedì 21 luglio, l'uomo è comparso davanti al giudice per la convalida del fermo. Deve rispondere di danneggiamento, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, porto abusivo di oggetti atti allo scasso e ricettazione.
Secondo quanto si apprende dalla Questura, il nordafricano era alla guida di una vettura e quando si è accorto che una volante della polizia aveva intenzione di fermarlo per un controllo ha accelerato tentando di seminare i poliziotti. Ne è nato un inseguimento nel corso del quale il marocchino ha provocato seri danni a una serie di vetture. Alla scena hanno assistito decine di persone. Il marocchino è stato poi accompagnato in Questura e arrestato per danneggiamento.
La Questura ha ricostruito la vicenda in questi termini. Una volante stava perlustrando l’area adiacente al centro commerciale “Parco Prato” di via delle Pleiadi e recentemente oggetto di vari furti e scippi ai danni dei clienti. La volante ha intercettato un’Alfa Romeo il cui conducente, notata la pattuglia e alla vista della paletta segnaletica, iniziava la fuga immettendosi ad alta velocità lungo la tangenziale di via Allende. Ne è nato un rocambolesco inseguimento con la volante che ha tallonato l’auto raggiungendo la velocità di 120 chilometri all'ora. Dopo circa 15 minuti di inseguimento, grazie all'intervento di altre volanti, il marocchino è stato bloccato e ha tentato di scappare a piedi ma è stato fermato dagli agenti, che poi si sono fatti medicare all'ospedale (prognosi di 7 giorni). Il fermato è stato perquisito e trovato in possesso, nascosta nelle mutande, di una collana di argento con brillanti di cui non ha saputo giustificare il possesso. Nell'auto c'erano anche due scatole vuote di gioielli con scritte in cinese, un martello, cacciaviti ed una tenaglia, tutto sequestrato. Accompagnato in Questura, si è scoperto che il marocchino fermato conta già numerosi precedenti di polizia e precedenti penali in tema di spaccio di stupefacenti, porto di armi ed oggetti atti ad offendere nonché recentemente già arrestato per evasione dagli arresti domiciliari.
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