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Prato

Resta in carcere l’uomo che ha ferito il titolare dell’armeria

Resta in carcere l’uomo che ha ferito il titolare dell’armeria

Convalidato il fermo del cinquantaquattrenne che non spiega i motivi del gesto. Decisivo l’intervento della moglie del negoziante che ha evitato la tragedia

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PRATO. Resta in carcere l’uomo di 54 anni arrestato nella tarda mattinata di venerdì 18 dalla polizia in via Guilianti a Casale con l’accusa di tentata rapina e lesioni ai danni del titolare dell’armeria Rasponi, Paolo Rasponi, ferito a una mano. Eliano S., residente in città, è stato interrogato oggi, sabato 19, dal giudice per le indagini preliminari Luca D’Addario nel carcere della Dogaia, alla presenza del difensore Davide Pucci e si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice ha convalidato il fermo e si è riservato sulle misure di custodia, disponendo che per il momento l’arrestato rimanga in carcere.

A chi lo ha visto, l’uomo è parso ancora abbastanza confuso e non si esclude che abbia problemi psichici legati a manie di persecuzione. Non vuole che gli si somministrino farmaci e non dice a chi voleva sparare con la pistola che ha tentato invano di acquistare all’armeria Rasponi, ammesso che fosse un discorso razionale e non parole in libertà.

La polizia conferma che la moglie di Paolo Rasponi ha avuto un ruolo decisivo nell’evitare una tragedia. È stata la donna, infatti, a tirare via prendendolo per la cintura dei pantaloni l’aggressore che aveva puntato il coltello alla gola del marito. Al termine di una breve colluttazione, Eliano S. è stato ridotto all’impotenza, grazie anche all’intervento di un cliente. L’arrestato è incensurato e al momento non si conoscono le ragioni del suo gesto.

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