Il Tirreno

Prato

Voleva uccidere il marito avvelenandolo coi farmaci

di Ludovica Monarca
Voleva uccidere il marito avvelenandolo coi farmaci

La donna è stata fermata dai carabinieri avvisati da una fonte vicina alla coppia All’origine del gesto i cattivi rapporti coniugali che andavano avanti da anni

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PRATO. Aveva deciso di uccidere il marito avvelenandolo lentamente con dei farmaci, stanca di un matrimonio difficile, in passato anche violento di cui non poteva più sopportare la quotidianità. È così che una donna pratese di 65 anni è stata denunciata per tentato omicidio, fermata dai carabinieri in tempo, forse addirittura prima che il progetto cominciasse a diventare una realtà concreta.

La signora, una pratese di 65enne, sposata con un uomo più grande di 10 anni, è stata convocata nel pomeriggio di mercoledì dai carabinieri, che indagano coordinati dai sostituti procuratori Antonio Sangermano e Egidio Celano. L’operazione dei militari è partita in seguito a una segnalazione da parte di una fonte molto vicina alla coppia che ha allarmato i carabinieri riguardo alle intenzioni della donna di avvelenare lentamente il marito fino alla morte. Una segnalazione tale da convincere l’arma che la 65enne avesse effettivamente delle intenzioni serie riguardo al marito e che il suo non fosse stato un semplice sfogo momentaneo. Per questo l’arma ha deciso di intervenire per vederci più chiaro invitando la signora a presentarsi nella sede della Compagnia.

Mentre la donna veniva ascoltata, il marito, ignaro di tutto, veniva informato di ciò stava succedendo dai militari recatisi a casa della coppia insieme ad alcuni parenti dell’uomo. Un’operazione soft pensata per rendere consapevole della situazione il 75enne e creando allo stesso tempo, dato le circostanze, l’atmosfera meno traumatica possibile. Dall’abitazione dei coniugi sono stati poi sequestrati alcuni medicinali che la donna avrebbe potuto usare per avvelenare il marito, malato e sotto cura farmacologica.

La signora avrebbe raccontato ai carabinieri di vivere da anni un matrimonio difficile e violento sia dal punto di vista fisico che psicologico. Un rapporto burrascoso che andava avanti da tanti, troppi anni. Non ancora è chiaro però se, al momento dell'intervento dei militari, l'avvelenamento del marito fosse già effettivamente in atto o se fosse ancora un progetto. Per questo i risultati delle analisi che saranno effettuate sui medicinali sequestrati nella casa dei coniugi avranno un ruolo cruciale nel chiarimento della vicenda.

La 65enne intanto è stata denunciata per tentato omicidio ma non è stato emesso nei suoi confronti alcun provvedimento di allontanamento dalla casa del marito.

La donna avrebbe infatti deciso di sua volontà, in seguito alla convocazione dei militari nella sede della Compagnia, di non tornare a casa, ma di trovare un'altra sistemazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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