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eredità contesa

La sorpresa dell’avvocato «Nessuno ci ha avvertito»

PRATO. La Cassazione, come abbiamo riferito ieri, ha annullato il sequestro preventivo sui beni di Alessandro Vannucchi nell’ambito di un procedimento penale legato all’eredità contesa tra i fratelli...

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PRATO. La Cassazione, come abbiamo riferito ieri, ha annullato il sequestro preventivo sui beni di Alessandro Vannucchi nell’ambito di un procedimento penale legato all’eredità contesa tra i fratelli Nicla e Roberto Vannucchi. A questo riguardo l'avvocato Ciappi, che assiste Nicla Vannucchi, si è detto estremamente sorpreso dalla notizia sulla decisione della Cassazione. «Io e la mia assistita non eravamo presenti all'udienza - spiega - perché non eravamo stati avvertiti. Ora verificheremo in primo luogo perché non ci è stata notificata la convocazione, e in secondo luogo perché la controparte non ha ritenuto di segnalare la circostanza, se ne era a conoscenza».

«Dirò di più - aggiunge l'avvocato Ciappi - Proprio nel giorno in cui si teneva l'udienza davanti alla Suprema Corte, io e la signora Nicla Vannucchi eravamo nel mio studio insieme ad Alessandro e Simona Vannucchi, accompagnati dall'avvocato Baccichet, per discutere un accordo transitorio in questa vicenda. Abbiamo trovato un'intesa di massima e ci siamo aggiornati. Né l'avvocato, né le controparti hanno ritenuto di informarci che a Roma si stava discutendo il ricorso contro il sequestro preventivo. È una cosa che mi stranisce».

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