Il Tirreno

Prato

In arrivo superbolletta rifiuti per l’Asl di Prato

di Maria Lardara
In arrivo superbolletta rifiuti per l’Asl di Prato

Il conto per il 2014 ammonta a 435mila euro, si tratta di un aumento del 30% rispetto al 2013: pesa il Misericordia e Dolce

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PRATO. Cambia il nome ma da un anno all'altro brucia lo stesso. Anzi, di più. La bolletta della spazzatura non fa sconti a nessuno, nemmeno se ti chiami Asl e si ragiona di grandi numeri. Per pagare la Tari, com’è denominata la tassa comunale dei rifiuti per il 2014, l’Asl 4 dovrà scucire 435mila euro nell'arco dei dodici mesi su un totale di 70440 metri quadrati di superficie per gli immobili di cui dispone (di proprietà e in locazione), soggetti appunto al tributo per la raccolta e smaltimento dei rifiuti. Stanziati e spesi già 271408,41 euro per il pagamento della rata relativa al primo semestre 2014.

Ai tempi della Tares, ovvero l’anno scorso, la spesa era stata più contenuta anche perché – e qui sta il motivo dell'aumento – nel 2013 l’azienda sanitaria si ritrovava con un solo presidio ospedaliero da mantenere, mentre quest’anno, oltre al nuovo nosocomio di Galciana (29400 metri quadrati), bisogna mettere in conto una porzione cospicua del “Misericordia e Dolce” ancora utilizzabile e pertanto soggetta a Tari (14670 metri quadrati). Alle casse dell’azienda sanitaria nel 2014 la spazzatura costerà quasi il 30% in più rispetto al 2013 a fronte di due presidi ospedalieri da mandare avanti (il “Misericordia e Dolce” è stato dismesso solo in parte). Basti pensare che il totale della rata per il primo semestre 2014, sommando il vecchio (alcune parti sono in attività, dall’ala dell’ex pronto soccorso all’ex palazzina delle malattie infettive) e il nuovo presidio, ammonta a 133799 euro (Tari) mentre l’anno prima si ragionava nell’ordine di 78381 (Tares).

A incidere, sul totale dell’importo della Tari, ci sono altre voci di costo, sempre in termini di smaltimento dei rifiuti: tra questi, il centro Giovannini” (parte ospedaliera e magazzino: 21869 euro), il dipartimento prevenzione di via del Lavarone (19165 euro) e la rsa di Narnali in via del Guado (8965 euro).

Nonostante, tabelle alla mano, si siano verificate alcune dismissioni di immobili, come il centro trasfusionale di Sant’Orsola e il distretto di piazza Lippi, ciò non vale a compensare l’aumento delle uscite tributarie relative alla bolletta dei rifiuti. Fra l’altro, nel determinare la superficie assoggettabile a Tari non si tiene conto di quella dove si formano i rifiuti speciali, al cui smaltimento devono provvedere a proprie spese i relativi produttori.

«Di sicuro – ammette il responsabile dell’area tecnica, l’ingegnere Gianluca Gavazzi - l’aver lasciato in piedi il vecchio pronto soccorso (ora lì c’è la farmaceutica territoriale, ndr) e il fatto che il nuovo presidio di Galciana presenti una superficie più ampia rispetto al vecchio hanno fatto sì che la spesa per la tassa sui rifiuti sia aumentata».

 

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