Caso Bofrost, l’Enel precisa: «Anche noi vittime della burocrazia»
L’azienda di distribuzione di energia elettrica chiarisce che i permessi richiesti per l’apertura della sede di Montemurlo non sono a discrezione ma sono obblighi di legge
MONTEMURLO. In riferimento agli articoli sul caso Bofrost a Montemurlo, Enel Distribuzione precisa che «i permessi richiesti non sono a discrezione dell’azienda elettrica la quale dal punto di vista tecnico non fa altro che attenersi alla normativa vigente per operare nel rispetto della legge e attivare i propri impianti nella massima efficienza e sicurezza per i clienti e per il proprio personale nella fase operativa».
«Enel Distribuzione si dichiara perciò assolutamente non responsabile dell’accaduto e anzi l’azienda stessa è spesso “vittima” della cosiddetta burocrazia che comporta carichi di lavoro e iter autorizzativi molto impegnativi. Trattandosi di impianti elettrici e di potenze significative, comunque, è anche opportuno precisare che il percorso di installazione richiede operazioni complesse e delicate, che Enel Distribuzione da sempre esegue con professionalità e rapidità per quanto riguarda la parte di propria competenza che prescinde dalle autorizzazioni che devono rilasciare gli altri Enti».
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