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Cronaca, storia e politica su Prato e i cinesi nel libro di Enrico Rossi

Cronaca, storia e politica su Prato e i cinesi nel libro di Enrico Rossi

Il presidente della Regione dedicata un capitolo del suo “Viaggio in Toscana” alla realtà pratese tra precarietà, illegalità e diritto alla vita

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PRATO. Un viaggio fuori dal Palazzo, fatto di 26 tappe, 204 incontri, 12mila chilometri percorsi su una Fiat Punto a metano. Lungo questo itinerario il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, in otto mesi ha incontrato oltre 5mila persone. Un’esperienza così intensa e coinvolgente, che ora è anche un libro. Si chiama “Viaggio in Toscana”, si compone di 166 pagine, costa 15 euro ed è edito da Donzelli.

Il libro è diviso in due parti: un’introduzione storico politica sul riformismo toscano e una cronaca di viaggio in 37 capitoli, più un’appendice, con le informazioni sulle singole tappe.

Anche se una vera e propria tappa del “Viaggio in Toscana” a Prato finora è mancata, il presidente Rossi in città è venuto più volte e la Regione ha attivato prima e potenziato di recente il suo “Progetto Prato”, tanto che nel libro un capitolo è dedicato alla “questione cinese”. Partendo dal nome (Macrolotto zero) che “sembra quello di una terra di nessuno”, Rossi parla di «una situazione quasi extraterritoriale» in cui si realizza il ciclo integrale delle confezioni, si producono, con lavoro nero, sfruttamento ed evasione, due miliardi di euro ed i lavoratori mangiano e dormono in loculi di cartongesso all'interno dei capannoni.

Dopo la tragedia e i sette morti del Teresa moda, Rossi riporta una parte della lettera di Napolitano, che scrive «sollecito a mia volta un insieme di interventi concertati al livello nazionale, regionale e locale per far emergere da una condizione di insostenibile illegalità e sfruttamento – senza porle irrimediabilmente in crisi – realtà produttive e occupazioni che possono contribuire allo sviluppo economico toscano e italiano». «Lavoro sicuro» della Regione nasce in seguito a quella tragedia e prova a fissare il limite invalicabile della garanzia, della sicurezza e della tutela vita nei luoghi di lavoro e nei dormitori.

Su questo progetto, concordato con il consolato, le rappresentanze della comunità cinese e le associazioni economiche, la Toscana investe 12 milioni di euro nei prossimi tre anni e cerca anche di mettere in pratica un suggerimento prezioso di Edoardo Nesi («a Prato si parla dei cinesi ma mai con i cinesi») che ci ha invitato a parlare con i cinesi, ad utilizzare la loro intraprendenza volgendola a vantaggio dell’Italia e della Cina ma nel pieno rispetto delle leggi.

Rossi parla poi del profondo declino economico dell'area, del sommerso, dello sfruttamento intensivo del lavoro, un “salto di qualità” avvenuto nell’ombra, in assenza di politica e di visione, ha scatenato le sue contraddizioni con l’acuirsi della crisi in generale e in particolare del tessile. «La vittoria delle destre nel 2009 è il segno di questo doppio movimento di un pezzo delle classi dirigenti pratesi, che da un lato fanno affari con la comunità cinese e dall’altro incitano alla repressione come unica cura degli oggettivi problemi di integrazione e di legalità». L’ultimo segnale elettorale, delle europee e amministrative del 2014, con l’elezione a sindaco di Matteo Biffon per Rossi «sembra andare nelle giusta direzione». La sinistra, restando priva su questi argomenti di una propria strategia, «ha rischiato di sbagliare due volte, sia quando rinuncia a dare battaglia per organizzare i lavoratori immigrati per la difesa dei loro diritti, sia quando si ritrae senza precise opinioni di fronte agli interventi repressivi evocati dalla destra. Invece deve ripartire dal lavoro, come luogo fondante dei suoi valori e dei suoi obiettivi». Secondo il presidente della Regione il fenomeno dei flussi migratori, al di là di momentanei rallentamenti, è destinato a essere costante e sempre più sostenuto dalla globalizzazione dell’economia, della mobilità e dell’informazione. E se questi flussi non possono essere che un bene, perché anche Italia e Toscana appartengono ai Paesi a rischio di forte decremento demografico, «sarà bene che la sinistra impari a governarli coraggiosamente con i suoi ideali».

 

Enrico Rossi Libro

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