Diagnosi sbagliata, l’Asl di Prato risponde alla lettera della paziente
Dopo le lamentele scritte di Patrizia l’azienda replica: «Il medico ha seguito la procedura prevista»
PRATO. «Il medico ha seguito la procedura prevista». Risponde così l’Asl di Prato alla lettera inviatale da una paziente che lamentava una sbagliata diagnosi a causa di una mancata ecografia. Patrizia (questo il nome della paziente il cui cognome non riveliamo per questioni di privacy, ndr) si era recata in ospedale, come scrive lei stessa nella lettera, «a causa di un improvviso dolore lancinante all’addome localizzato sul fianco destro con sudorazione, nausea e vomito senza febbre».
«Dopo il primo accesso della paziente al Pronto soccorso – afferma l’Asl – il medico ha ritenuto opportuno, visti i sintomi, effettuare le analisi del sangue e delle urine. Dai risultati degli accertamenti non è stata ritenuta necessaria un’ecografia. Alla paziente è stata così consegnata una cura ed è stata affidata al suo medico curante».
Niente di sbagliato dunque seconda l’azienda, nonostante la paziente avesse chiesto di fare un’ecografia più volte. Patrizia una volta dimessa dal Pronto soccorso, è stata nuovamente male lamentando gli stessi sintomi del giorno precedente tipici della colica renale e si è rivolta a una clinica privata dove, effettuata un’ecografia «hanno riscontrato la presenza di un calcolo – scrive – trattato in seguito».
L’Asl risponde: «La paziente avrebbe potuto tornare al Pronto soccorso visto il ripresentarsi dei sintomi oppure rivolgersi al suo medico curante».
«Teniamo però a ringraziare la signora Patrizia – specifica concludendo l’Asl – per la segnalazione alla quale risponderemo anche privamente via posta».
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