C’erano dieci bombole di gpl nella palazzina bruciata a San Paolo
La scoperta della polizia municipale, che ha sequestrato l’intero immobile: solo per caso le fiamme non hanno raggiunto le bombole di gas
PRATO. C’erano dieci bombole di gas gpl nella palazzina interessata da un incendio nella mattina di martedì 1° luglio in via di San Paolo. Lo ha scoperto la polizia municipale, che ha rimosso le bombole, dopo che i vigili del fuoco avevano finito di spengere l’incendio. Le bombole erano nascoste in sottoscale e ripostigli, e solo il caso ha evitato che venissero raggiunte dalle fiamme.
I vigili del fuoco si sono immediatamente resi conto che la soffitta era utilizzata impropriamente ad uso abitativo e non solo quella, infatti la polizia municipale ha constatato che oltre al piano sottotetto, completamente devastato dall'incendio, nel quale erano state realizzate tramezzature abusive per realizzare dodici dormitori per una ventina di posti letto, anche il primo piano era destinato completamente ad ostello per la presenza di tredici camere per il doppio dei posti letto. L'intera palazzina era adibita a struttura ricettiva a servizio dei lavoranti delle quattro ditte insediate nella fabbrica a piano terra.
La fabbrica, originariamente unica, è risultata divisa in quattro parti ciascuna delle quali in uso ad una ditta di confezioni abbigliamento. All'interno di ciascuna porzione era allestita una cucina e un refettorio con elettrodomestici, cibi pronti e dispensa alimentare; la porzione del magazzino più vicina alla casa a piano terra presentava anche strutture adibite a dormitorio.La polizia municipale ha sequestrato tutto il complesso comprese l'abitazione ed ovviamente la soffitta che, a causa delle strutture abusive e degli esiti dell'incendio, sono state dichiarate impraticabili da parte dei vigili del fuoco. Gli affittuari degli immobili sono stati denunciati. In totale sono stati sequestrati 103 macchinari attivati in contrasto con il Regolamento di polizia urbana ed elevato sanzioni per 13.550 euro.
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