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Il vicesindaco: «L’attività dei parcheggiatori abusivi non è reato»
Faggi risponde a un’interpellanza del M5S su piazza Mercatale e spiega: «In gran parte vengono dal nord Africa e hanno il permesso di soggiorno per motivi umanitari». In futuro il Comune pensa a sbarre automatiche e applicazioni che rendano più facile parcheggiare. E l'ex assessore Silli lo bacchetta
PRATO. «I parcheggiatori abusivi, che nelle ore diurne e serali stazionano in piazza Mercatale, la maggior parte immigrati provenienti dalle zone del nord Africa, risultano regolarmente in possesso di permesso di soggiorno concesso per motivi umanitari e la loro attività non è considerata reato».
Con queste parole il vice sindaco e assessore alle Politiche per la Cittadinanza Simone Faggi ha risposto all'interpellanza della consigliera del Movimento 5 stelle Silvia la Vita che ha chiesto quali fossero le procedure previste dall'amministrazione per contrastare questo fenomeno. L'atto è stato esaminato nella riunione della giunta prima di approdare in consiglio comunale.
«Per contrastare questo tipo di attività - conclude il vice sindaco e assessore Faggi - stiamo pensando alla realizzazione di parcheggi accessibili solo tramite sbarre automatiche, con telepass o, in futuro, attraverso l'uso di app che renderebbero inutile la presenza dei parcheggiatori abusivi».
"Purtroppo mi sento di dover riprendere il vicesindaco Faggi - commenta l'ex assessore Giorgio Silli -
Da una mia ricognizione insieme ad un consigliere comunale, durante il passato mandato amministrativo, è emerso che tutti i parcheggiatori abusivi erano in origine ”profughi” ed avevano avuto sì un permesso di soggiorno per motivi umanitari, ma che nella maggioranza dei casi questo era scaduto. Personalmente, e senza voler fare della sterile polemica di parte, credo che non si possa più ospitare chicchessia. Il comune di Prato si metta a disposizione per dare una mano a chi sarà accolto nelle altre province, ma qui, veramente, non possiamo più ospitare nessuno. Spiace che la giunta abbia re-iniziato la favola dell’ ”avanti c’e’ posto” anche con un evento, in occasione della giornata mondiale del rifugiato, intitolandolo ”quale accoglienza futura a Prato”".
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