Il presidio
Prato, nell'incontro al Tondo prevale il no alla "movida"
Dibattito al Tondo del Mercatale sulla movida pratese. Il sindaco Matteo Biffoni: «Non servono regolamenti speciali. Occorre trovare un equilibrio fra le diverse esigenze. ln futuro il Settembre Pratese dovrà coinvolgere altre zone della città, frazioni comprese».
PRATO. Un patto fra gentiluomini per rispettare le esigenze degli abitanti del centro storico e quelle dei gestori dei locali: maggiore pazienza da parte dei residenti nel sopportare il rumore e più elasticità degli esercenti nella gestione dei rifiuti. Nel tondo del Mercatale, uno dei centri di maggior aggregazione della città durante l'estate, un dibattito organizzato dal quotidiano la Nazione e da Ali per trovare la giusta soluzione anche in prospettiva del settembre pratese.
Schierati sul palco il sindaco Matteo Biffoni, l'assessore alle politiche economiche Daniela Toccafondi, quello all' urbanistica Valerio Barberis e alla mobilità Filippo Alessi, in rappresentanza delle categorie Mauro Lassi presidente di Rete Italia Impresa Prato e Daniele Spada di Ali in platea commercianti, frequentatori di locali e residenti.
Subito gli abitanti chiedono maggior rispetto delle regole: Enrico Ravalli in rappresentanza di un gruppo di persone che abitano in via del Serraglio annuncia la consegna di un esposto contro i gestori del locale che ha preso il posto del Piumi, nato come negozio e diventato un centro di aggregazione rumoroso.
Fabio la cui abitazione si trova in via Garibaldi denuncia la presenza di bottiglie ogni mattina davanti alla porta di casa e si chiede come mai soltanto in piazza Mercatale e nel primo tratto di via Garibaldi si concentra la movida (parola che viene usata per tutta la sera, anche se esagerata rispetto al numero di persone che ogni sera si riversa nelle vie del centro).
Duccio Balestri si lamenta che la sera non riesce a far dormire la figlia di 5 mesi per l'eccessivo rumore e ricorda che, dopo la chiusura dei locali, torna lo spaccio e la prostituzione. Conclusione: secondo i residenti la movida crea solo problemi.
Dall' altra parte i gestori dei locali che invece rivendicano una correttezza degli orari di chiusura e una funzione di controllo sulla microcriminalità. Stefano Rossi, che gestisce il Tondo del Mercatale, “Ospito il dibattito e mi trovo dalla parte dell' imputato, ma non ci sto il mercoledì qui vengono famiglie con bambini, a mezzanotte spegnamo le luci. Siamo riusciti a migliorare le criticità rispetto all' anno scorso”.
Lorenzo Poli del Caffè delle Logge sosta l'attenzione sull' aspetto economico della Movida. “Lo scorso anno ho pagato 4000 euro di multe per schiamazzi, non sempre era colpa dei miei clienti, ma ero l'ultimo arrivato ed è stato lo scotto da pagare. Lo stesso trattamento è toccato a colleghi che hanno aperto bar in centro, nessuno è venuta a parlare con me, immediatamente è partita la denuncia. Intanto ho dovuto lasciare a casa due persone”.
La giunta cerca di rispondere alle domande, il sindaco Biffoni si accalora. “I regolamenti comunali ci sono e vanno rispettati, ma bisogna anche trovare un accordo al di fuori, chiedo ai residenti se preferiscono un centro vuoto oppure uno dove girano persone, mentre ai gestori chiedono un ulteriore sforzo: quando chiudete il locale raccogliete le bottiglie che i vostri clienti hanno abbandonato”. Dunque niente turno speciale di pulizia per i dipendenti di Asm durante il fine settimana e neppure la presenza di stewart in centro. “Con che soldi li paghiamo? - ha commentato Biffoni – se poi i gestori vogliono utilizzarli non ci sono problemi” .
Ricette pronte per mettere d’accordo commercianti, titolari di pub e birrerie del centro storico e i residenti, il sindaco Matteo Biffoni aveva in precedenza confessato al Tirreno di non averle. «Credo nel buon senso, nella ragionevolezza, nel rispetto reciproco - chiarisce il sindaco - non ritengo che ci sia bisogno di leggi o regolamenti speciali. Occorre però considerare un fatto: il centro ha bisogno di vivere, nell’interesse di tutti. Bisogna trovare il giusto equilibrio in modo da non danneggiare nessuno: nè operatori economici nè chi nel centro ci vive giorno e notte. Per questo da alcuni giorni io stesso insieme a miei assessori ci stiamo confrontando con i diversi interlocutori per comprendere meglio la situazione».
Il sindaco Matteo Biffoni ha partecipato all'incontro sulla movida pratese



Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
