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Politica in lutto a Prato: è morto Michele Guerriero

Politica in lutto a Prato: è morto Michele Guerriero

Socialista da sempre, aveva 89 anni e per  oltre 20 è stato consigliere comunale e ha rivestito le cariche di assessore e vicesindaco. Il ricordo del Psi: "Se ne va uno dei più autorevoli dirigenti del partito"

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PRATO. È morto Michele Guerriero, 89 anni, noto esponente politico cittadino e storico militante socialista. Lungo il suo impegno come amministratore comunale dal 1964 al 1990. Ha ricoperto la carica di consigliere comunale ed assessore con i sindaci Landini e Lucarini oltre alla carica di vicesindaco. Suo figlio Adamo era consigliere comunale nel corso della passata legislatura. Michele Guerriero, originario di Monteleone di Puglia, si era trasferito a Prato dal 1950. Oltre ad Adamo, lascia anche la moglie Rosa e altri quattro figli: Rita, Silvana, Carla e Laura.

La salma è esposta alla Pubblica Assistenza. Lunedi 30 giugno la salma di Michele Guerriero sarà esposta nel salone consiliare del Comune a partire dalle 9, dove alle 11 verrà ricordato con una cerimonia dall’amministrazione comunale.La messa funebre si terrà nella chiesa di Sant'Agostino.

Questo il ricordo del Psi pratese: "I socialisti pratesi ricordano con profondo affetto e autentico rispetto il compagno Michele Guerriero che, fino a quando le forze glielo hanno consentito, ha sempre vissuto con passione e intensità la vita politica e amministrativa della nostra città .  È sempre stato uno di dei più autorevoli dirigenti del partito fino ad assumere l’incarico di Segretario della federazione provinciale pratese del Partito Socialista Italiano. Michele, nella sua azione politica e amministrativa, fu apprezzato generalmente da tutti. Egli seppe mantenere una personalità riservata, autorevole, concreta, attenta e sensibile alle esigenze dei cittadini. Sempre rispettoso della sacralità delle istituzioni. Pur avendo trascorso decenni dentro il palazzo comunale si è sempre sentito ospite ossequioso e temporaneo della istituzione cittadina.Un atteggiamento culturale che trova radici e fondamento nella storia e nella tradizione socialista. Michele fu un naturale “mediatore culturale” e sperimentatore di un fattivo processo di integrazione. Il suo impegno politico e amministrativo di “nuovo” cittadino pratese, originario della Puglia, lo caratterizzò come chiaro punto di riferimento per gli immigrati che venivano dal Sud per favorirne la “relazione” con l'intera comunità dei pratesi.Dall'azione e dall'esperienza di Michele Guerriero si traggono pertanto molti spunti per affrontare alcune delle criticità della nostra città e ripensare il rapporto tra politica e istituzioni.  Ai socialisti pratesi non rimane che stringersi intorno alla famiglia per esprimere le più sentite condoglianze".

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