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Ora la polizia municipale controlla anche le abitazioni dei cinesi
Verifiche in cinque appartamenti: in tre sono state trovate le macchine per cucire. Nelle fabbriche rintracciati 18 operai senza contratto
PRATO. La polizia municipale non controlla più soltanto le confezioni cinesi, ma anche le abitazioni dove vivono gli orientali. E ogni tanto, come è capitato nei giorni scorsi, trova le macchine per cucire anche in casa. In particolare in tre delle abitazioni controllate dai vigili urbani nel Macrolotto Zero, zona di via Pistoiese.
I controlli, si legge in una nota del Comune, si sono concentrati in particolare nel Macrolotto Zero ma anche in zona Santa Lucia, Fontanelle, San Giusto e Gualchierina. La polizia municipale ha effettuato numerosi controlli sul mancato rispetto dell'orario di attivazione macchinari riscontrando lavoro notturno in tre ditte che hanno comportato il sequestro di 83 macchinari complessivamente, l'elevazione di sanzioni amministrative per quasi novemila euro e la successiva sospensione dell'attività imprenditoriale per utilizzo di manodopera non regolarmente assunta. Infatti al lavoro notturno è stata accertata la presenza all'interno di tre diverse attività di ben diciotto lavoratori non regolarmente assunti, la polizia municipale procederà all'invio degli atti di accertamento all'Ispettorato del Lavoro che valuterà per quanto di competenza.
Nel Macrolotto Zero è scattato un sequestro penale per un capannone all'interno del quale è stata rilevata la presenza di un soppalco ad uso abitativo con altezza interna inferiore ai due metri e privo completamente di aria e luce naturale, con gravi violazioni alla normativa antincendio ed antiinfortunistica.
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