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Manifestazione contro la legge antiomofobia
In piazza Duomo a Prato la veglia organizzata dal circolo La Manif Pour Tous
PRATO. Manifestazione contro la Legge antiomofobia. Giovedì 26 giugno piazza del Duomo è stata lo scenario della veglia organizzata dal circolo territoriale de La Manif Pour Tous. Circa 150 persone si sono disposte in piedi davanti al Duomo con bavagli, lumini e tutto il corredo di bandiere e magliette che caratterizza manifestazioni analoghe tenute in altre città d’Italia. I manifestanti sono stati in piedi per oltre un'ora, in silenzio mentre venivano letti alcuni brani al megafono.
Sono stati letti i motivi dell'oppozione alla Legge Scalfarotto, principalmente motivi giuridici – sostengono i promotori della manifestazione – e in secondo luogo antropologici. «Non esiste – si legge sul comunicato dell’organizzazione – un'emergenza omofobica in Italia, e la legge prenderebbe a pretesto alcuni casi (uno su 2 milioni di abitanti secondo i numeri diffusi dal governo) per creare una categoria arbitraria, che alla fine creerebbe disparità, laddove l'ordinamento giuridico italiano fornisce già tutti gli strumenti per reprimere violenze su ogni cittadino. Ma soprattutto, avrebbe il grave effetto di sancire il reato di opinione, con sanzioni pecuniarie e detentive per chiunque osasse affermare la semplice verità che un bambino ha bisogno di un padre e una madre per crescere bene, e che l'istituzione del matrimonio nasce per un uomo e una donna. In tal modo si introduce lo psicoreato, proprio come prefigurava il romanzo 1984 di Orwell, da cui è stato letto un brano, in cui si è inibiti ad avere un'opinione diversa dal regime, prima ancora di formularla».
«Ogni discirminazione va combattuta, e programmi per ostacolare il bullismo sono già presenti in alcune scuole. Ampliare questa fondamentale azione formativa non comporta in alcun caso inserire concetti confusi sulla sessualità, in età che non sono assolutamente idonee»: affermano gli organizzatori.
«Siamo fieri della grande partecipazione avuta a Prato – proseguono i promotori della manifestazione – questa risposta ci incoraggia a continuare il lavoro di informazione e formazione che abbiamo iniziato negli ultimi mesi, in particolare incontri e conferenze, spesso richieste dagli stessi genitori o associazioni cittadine, in cui si spiega la nascita e il contenuto dell'ideologia gender e gli effetti giuridici controversi della legge Scalfarotto, oltre alle basi antropologiche su cui si fonda un pieno sviluppo della persona»
«Saremo di supporto – chiude la nota – a quanti lo chiederanno, per far sentire una voce forte a favore della libertà di educazione e di opinione. La Manif pratese è raggiungibile via Fb (La Manif Pour Tous Prato) o per email (prato@lamanifpourtous.it)».
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