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Una storia lunga più di 50 anni per la Termoidraulica Bargi
PRATO. Ormai ha più di cinquant’anni, ma a vederla non li dimostra. La “Termoidraulica Alessandro Bargi” , dal nome del suo fondatore, è sul mercato da oltre mezzo secolo ed è oggi un’impresa a...
PRATO. Ormai ha più di cinquant’anni, ma a vederla non li dimostra. La “Termoidraulica Alessandro Bargi” , dal nome del suo fondatore, è sul mercato da oltre mezzo secolo ed è oggi un’impresa a conduzione familiare giunta alla seconda generazione.
«Fu mio padre a partire con l’attività di fabbro nel ‘63 – racconta Enrico, oggi titolare dell’azienda insieme alla sorella Editta – poi si mise in società con il suo apprendista, che, invece, si occupava prevalentemente della parte termoidraulica. Insieme hanno dato vita a una realtà interessante: sfruttando gli anni d’oro di Prato sono stati capaci di avviare e sviluppare un’impresa che è arrivata ad avere 8 dipendenti. La morte del socio di mio padre, a un certo punto, ha costretto la nostra famiglia a prendere una decisione che è stata quella di portare avanti l’attività comunque».
In quegli anni i figli di Alessandro stavano concludendo gli studi ed Enrico, aveva appena intrapreso l’attività di geometra. «Nel frattempo, insieme a mia sorella ho iniziato ad aiutare mio padre in azienda e, piano piano, a vederne tutti gli aspetti – racconta – in altre parole, quella è diventata la mia attività principale finché nel 2003, in seguito alla scomparsa di nostro padre, abbiamo preso in mano le redini dell’azienda».
Fare impresa oggi è più difficile di trent’anni fa, ma fattibile, come dimostra la strategia dei fratelli nonché soci Bargi: «Il problema di mandare avanti un’azienda è legato ai costi, una micro impresa come la nostra ha gli stessi obblighi di un’azienda di medie dimensioni, ma con possibilità di guadagno inferiori. Con questa premessa, si capisce sia più difficile per una piccola azienda essere competitiva».
La crisi dell’edilizia ha fatto la sua parte. “A causa delle difficoltà del settore, diverse imprese hanno iniziato ad avere problemi di liquidità – spiega – per questo, col tempo, abbiamo scelto di lavorare prevalentemente con i privati. La concorrenza è aumentata anche nel mercato civile-residenziale, ma noi continuiamo a fare la nostra parte con l’obiettivo di rimanere a galla puntando su tre aspetti: qualità, servizio e lavoro chiavi in mano».
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