Il Tirreno

Prato

Prato, una settimana per far rimuovere gli scarti del giardino

Protesta di un lettore contro il servizio di raccolta porta a porta: «Una presa in giro per il cittadino»

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PRATO. Costretto a convivere per una settimana con gli scarti del proprio giardino. È la disavventura di un nostro lettore, Fulvio Baggiani, che protesta sul servizio di raccolta rifiuti porta a porta dell’Asm.

«Lunedi 23 giugno – scrive – ho tagliato la siepe del piccolo giardino dove abito. Ho provveduto a mettere la potatura sacchi di plastica, in totale 7. Ho telefonato all'Asm per avvisare del ritiro e mi è stato risposto che sarebbero venuti il 30 giugno. Praticamente verranno dopo una settimana».

«Mi è stato chiesto – prosegue il lettore – dove avessi messo i sacchi, e ho risposto che li avevo messi davanti casa, sul marciapiede. Mi è stato detto che non posso occupare il suolo pubblico e che sarei a rischio sanzione qualora passassero i vigili, quindi mi hanno detto di tenerli nella mia proprieta'. Ma se li metto nel giardino non posso assentarmi da Prato per poter lavorare, in quanto, vivendo solo, non ho nessuno che metterebbe fuori dalla mia proprietà i sacchi il 30 giugno. Li ho dovuti mettere davanti all’entrata di casa mia, bloccando gran parte dell’accesso. Senza considerare le formiche che stanno spuntando come funghi».

«Nella mia zona – continua la protesta – in via Larderello a Tobbiana, l’Asm passa il martedi e il venerdi per il ritiro dell'organico. E le potature sono assimilabili all'organico. Stamattina (il 24 giugno ndr) sono passati, hanno preso il minuscolo sacchetto dell’organico che avevo preparato, ma i sacchi sono tutti li. Sicuramente accadrà anche venerdì prossimo».

Da qui la lamentela verso il servizio porta a porta: «Ho capito che questo servizio è molto efficiente per il cittadino. Oltre ad avere 4 contenitori in casa (uno celeste per la plastica, la cesta per la carta, il contenitore marrone per l’organico e quello grigio per l’indifferenziato) adesso devo tenermi per una settimana pure i 7 sacchi di potatura. Questo sarebbe il servizio che viene dato ai cittadini? praticamente noi facciamo il servizio all’Asm e al Comune selezionando la spazzatura e tenendola in casa. Come “premio” ci troviamo a dovere pagare bollette sempre più esose. Nel nome di cosa? A che titolo? Non capisco proprio. Noi cittadini saremmo nelle condizioni di pagare meno la spazzatura, non di più. Poi i nostri amministratori non si devono meravigliare se la gente, esasperata, abbandona i sacchi a destra e a manca. Hanno tolto i cassonetti perché sono antiestetici (certo, se non vengono vuotati regolarmente, lo sono), e i sacchi che vediamo tutti i giorni girando le varie zone di Prato non lo sono? I 7 sacchi che devono stare davanti a casa mia non sono antiestetici? Vorrei sapere quanto deve durare ancora questa presa di giro per noi cittadini».

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