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Servizi di comunicazione, nasce Ict
Le imprese del settore ora si organizzano a livello nazionale
PRATO. L’ultima categoria nata in casa Confartigianato si chiama Ict, sigla che sta per Information and Communication Technology, sotto la quale si riuniscono tutte le imprese che si occupano di erogare servizi di comunicazione e informazione sfruttando l’innovazione tecnologica. Il gruppo Ict ora si organizza a livello nazionale.
«Per formare una categoria era necessario che si fossero costituiti almeno cinque gruppi regionali – spiega la presidente Ict di Confartigianato Prato e Toscana, Valeria Neri – a quel punto è iniziato il percorso che si è concluso lunedì a Roma con la nascita della categoria Ict di Confartigianato. Erano presenti, oltre alla Toscana, Lombardia, Puglia, Friuli, Veneto e Trento».
Per le imprese del settore si tratta di un traguardo importante «poiché la nascita della categoria darà l’opportunità di confrontarsi e interloquire con tutti i livelli istituzionali», spiega Neri, che è entrata a far parte del direttivo nazionale.
«Un traguardo che segna un’evoluzione importante – aggiunge – rappresentata dal fatto che le imprese del comparto, finora appartenenti a industria e commercio, hanno iniziato a riconoscersi nell’attività artigiana nonostante non producano qualcosa di tangibile. Il senso di appartenenza a un artigianato, senz’altro più innovativo di quello tradizionale, ha portato le imprese del comparto Ict a rendersi conto che per rappresentare le loro istanze occorreva organizzarsi».
L’ingresso dell’imprenditrice pratese Valeria Neri nel direttivo di Confartigianato Nazionale rappresenta un vantaggi per tutto il distretto Ict locale: «I soci di Confartigianato Prato e tutti quelli che si confronteranno con me in associazione avranno l’opportunità di beneficiare dell’esperienza e del bagaglio di informazioni che cercherò di trasferire dal nazionale al locale».
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