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Prato

sfogo su fb dopo un furto

Bettazzi ai ladri: «Spero vi schiantiate contro un muro»

Bettazzi ai ladri: «Spero vi schiantiate contro un muro»

PRATO. «Spero solo che i soldi che ricaverete possano servire a voi e alle vostre famiglie per le medicine, anzi no che non ci siano medicine in grado di salvarvi o farvi stare meglio! Spendeteli in...

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PRATO. «Spero solo che i soldi che ricaverete possano servire a voi e alle vostre famiglie per le medicine, anzi no che non ci siano medicine in grado di salvarvi o farvi stare meglio! Spendeteli in benzina, andate forte e schiantatevi contro un muro o giù da un viadotto!».

Maurizio Bettazzi, fino al luglio dell’anno scorso presidente del consiglio comunale per conto della maggioranza di centrodestra, ha preso decisamente male il furto subìto sabato sera nella sua abitazione alla Castellina. E così nel cuore della notte, dopo aver sporto denuncia ai carabinieri, si è sfogato senza peli sulla lingua sul suo profilo Facebook: «Cari ladri pezzi di m... - ha scritto - mi avete portato via oggetti e ricordi di persone importanti! Al di là del valore economico, niente mi potrà restituire quello affettivo».

Ieri pomeriggio, dopo qualche ora di riposo, ha aggiunto altre indicazioni, sempre su Facebook, chiedendo a eventuali testimoni di segnalare ai carabinieri i movimenti sospetti di quella che potrebbe essere l’auto dei ladri: «Se qualcuno ieri sera avesse incrociato una Audi station wagon bianca con quattro persone a bordo, prima parcheggiata in via Giordano Bruno e poi transitata verso le 24 in via Molino di Filettole contro mano, è pregato di segnalarlo all'Arma dei Carabinieri! Grazie».

Pur mostrando tutta la sua irritazione, Bettazzi si è guardato bene dal dare la colpa a qualcuno, come fece giusto un anno fa un altro esponente politico, stavolta del Partito democratico, alle prese coi ladri. Caterina Marini, ex portavoce dell’allora segretaria di Federazione Ilaria Bugetti, si lasciò andare a un commento che fece scoppiare un caso dopo un furto subìto dalla sorella: «Extracomunitari ladri stronzi, dovete morire subito». Parole che le costarono l’allontanamento dal partito. Anche perché erano state seguite da un’aggiunta che sembrava dimostrare che non si trattava di una reazione a caldo: «Era un magrebino. Agile come un gatto. E datemi di razzista non me ne frega un c.. La gente fa solo discorsi».

Poi la Marini si scusò e disse che era stato uno sfogo dettato dall’esasperazione e che non voleva essere un’accusa indiscriminata verso i cittadini extracomunitari ma semplicemente contro i ladri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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