Il Tirreno

Prato

"Trattati come ladri perché abbiamo usato due salvatempo alla Coop di Prato"

di Alessandra Agrati
"Trattati come ladri perché abbiamo usato due salvatempo alla Coop di Prato"

La protesta di Vito Scrozzo che assieme alla moglie è andato a fare la spesa al Parco Prato ma una commessa ha pensato bene di fare il riconteggio davanti a centinaia di persone: “Non sono mai stata così umiliato”

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PRATO. “Non sono mai stato così umiliato in tutta la mia vita, mi hanno fatto passare da ladro quando invece ho regolarmente pagato i miei acquisti”. Vito Scrozzo, pratese, trasportatore, insieme alla moglie è andato a fare la spesa alla Coop del Parco Prato: entrambi sono soci quindi, utilizzando due tesserine, hanno preso due salvatempo, ma dopo aver regolarmente pagato, sono stati fermati dal personale del supermercato che ha ricontrollato tutta la spesa.

“In questi giorni – spiega Scrozzo – è possibile usufruire di uno sconto del 30% su alcuni prodotti. Esiste un limite per ogni tessera, così ne abbiamo utilizzate due, in modo da avere più vantaggi”. I coniugi hanno anche separato regolarmente la spesa, ma l'hanno riposta in un unico carrello. “Al momento di pagare – racconta – tutto si è svolto regolarmente, infatti non abbiamo avuto la rilettura, i problemi sono iniziati mentre uscivamo: una commessa ha realizzato che avevamo due salvatempo e così, in modo molto maleducato, ha rovesciato la spesa in un altro carrello e ha cominciato a rifare i conti”.

Generalmente per la rilettura c'è una cassa a parte, lontana dal resto dei clienti. “Noi – spiega Vito – evidentemente non eravamo degni e così davanti a centinaia di persone hanno deciso di umiliarci. Ovviamente poi i conti sono tornati, ma la nostra immagine è stata offuscata”. Gli Scrozzo sono soci Coop da oltre 14 anni. “Sicuramente non andrò più a fare la spesa al Parco Prato, anche se dovessero arrivare le scuse scritte da parte della direzione. L'umiliazione è stata troppa, ho anche chiamato la polizia, ma ovviamente non ha potuto fare niente”.

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