Deposito abusivo di scarti tessili trovato in un capannone
Finanza e polizia provinciale di Prato sequestrano mille metri cubi di rifiuti che erano stati stoccati nel magazzino di via Gora di Grignano senza alcuna autorizzazione. Li volevano rivendere a un commerciante di stracci
PRATO. Mille metri cubi di scarti tessili stoccati in un magazzino. Li hanno scoperti nei giorni scorsi i finanzieri della Compagnia e la polizia provinciale in un magazzino industriale in via Gora di Grignano. Nel deposito era stata allestita una specie di discarica di rifiuti tessili completamente abusiva.

L'indagine, spiega la guardia di finanza, è partita da un normale controllo effettuato, nella zona del Macrolotto, su un furgoncino condotto da un cinese sprovvisto del previsto formulario identificativo dei rifiuti trasportati. Gli accertamenti successi portavano all'interno di un magazzino, in località Gora di Grignano, di proprietà di un cittadino italiano e concesso con regolare affitto ad una cittadina cinese, ove era in atto una consistente attività di stoccaggio di scarti tessili completamente illegale.
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I finanzieri e gli agenti della polizia provinciale hanno sequestrato 1.000 metri cubi di scorie già pressate ed accatastate, il deposito, alcuni arnesi industriali quali la pressa, il muletto e bilance nonché a segnalare alla procura di Prato la titolare dell'impresa per attività di gestione di rifiuti non autorizzata.
In realtà la guardia di finanza ritiene che gli scarti tessili non sarebbero stati smaltiti come rifiuti, ma sarebbero stati rivenduti a un commerciante di straccia. Ciò non toglie, spiegano le Fiamme gialle, che nella fase dello stoccaggio debbano essere rispettate delle norme che in questo caso sono state disattese.
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