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Prato

Un sos ai senatori dai licenziati del Pecci

Un sos ai senatori dai licenziati del Pecci

I dipendenti in esubero vedranno Martini e De Giorgi, al museo un altro incontro con la città

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PRATO. Il licenziati del Museo Pecci chiedono aiuto ai senatori della Repubblica. Domani due componenti della Commissione cultura del Senato, il pratese Claudio Martini e la fiorentina Maria Rosa De Giorgi, ex assessore della giunta Renzi, riceveranno a Firenze i nove ex dipendenti del museo, licenziati il mese scorso. Una prospettiva nuova oltre a quella messa in atto dal sindaco nonché presidente del museo Matteo Biffoni, per evitare che gli ex dipendenti restino a casa senza lavoro.

Intanto arriva la conferma che i licenziati riceveranno lo stesso lo stipendio, per tanti mesi, 1 , 2 o 3, a seconda del livello che avevano, mentre grazie all’Aspi, l’ ammortizzatore sociale chiamato Assicurazione sociale per l’impiego, verrà corrisposta loro un’indennità di disoccupazione pari alla metà del’ultimo stipendio per un anno.

Intanto nell’auditorium del Centro Pecci, mercoledì prossimo 18 giugno alle 18 ci sarà il secondo incontro voluto dal direttore Fabio Cavallucci e le varie realtà del territorio pratese.

Dopo il primo incontro, che ha riscosso una notevole partecipazione di pubblico, ecco il secondo atto per cercare di elaborare un progetto strategico e innovativo per il nuovo museo, che comunque verrà inaugurato non prima della prossima primavera. «Il Centro Pecci deve essere effettivamente un centro dove le varie arti convivono?». Ecco la domanda-tema dell’incontro di mercoledì con il direttore Cavallucci e il vice Stefano Pezzato, dove sono previsti anche gli interventi di Massimo Luconi direttore del Teatro Metastasio, Davide Venturini, responsabile della Compagnia Tpo, Silvia Lucchesi, autrice de “Lo Schermo dell’Arte” e Marco Imponente di Controradio. L’ingresso è libero.

Riccardo Tempestini

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