Il Tirreno

Prato

Via gli scaffali in legno dai garage, la disposizione fa discutere

di Paolo Nencioni
Via gli scaffali in legno dai garage, la disposizione fa discutere

Numerosi amministratori di Prato hanno inviato lettere ai condòmini intimando di togliere tutto ciò che non sia auto, moto e scaffali in ferro, pena la mancata concessione del certificato prevenzione incendi. Lo prevede un decreto del 1986

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PRATO. Auto, bici e scaffali metallici. Queste, in base a una direttiva inviata in questi giorni da diversi amministratori di condominio pratesi (e in base a un decreto ministeriale del 1986) sono le uniche cose che possono stare dentro ai garage, pena la mancata concessione del certificato di prevenzione incendi, che viene rilasciato dai vigili del fuoco. Le lettere sono arrivate in questi giorni e all’inizio qualcuno ha pensato a uno scherzo, ma è tutto vero.

In pratica ai condomini viene chiesto di togliere da box e garage condominiali tutto ciò che non sia auto, bici, moto e scaffalli metallici. Il problema, ovviamente, è che nella stragrande maggioranza dei garage c’è ben altro. Di solito armadi in legno in cui vengono stipati gli indumenti invernali (o estivi, a seconda della stagione) per i quali non c’è posto in casa, bottiglie di vino, sci, scarponi, pneumatici invernali e chi più ne ha più ne metta.

«Non ci volevo credere - commenta Roberto R., che vive in un condominio nella zona di via Zarini - Dicono che in garage non si può tenere nemmeno l’albero di Natale, le bottiglie di olio o gli scarponi da sci. A un mio vicino hanno fatto togliere anche i pnemumatici invernali. Capisco che non ci facciano tenere materiali infiammabili, ma perché non ci posso tenere tutte le altre cose che fanno parte della vita quotidiana di tutte le famiglie? Ho una casa anche a Massa e lì questi problemi non ci sono. Mi sembra che sia una mancanza di buon senso».

Qualcuno si è chiesto perché un armadio o uno scaffale in legno sia più pericoloso in garage anziché in casa, nelle ore in cui non c’è nessuno in garage e nemmeno in casa. La spiegazione sarebbe che in garage ci può essere un’auto o una moto parcheggiata, che hanno benzina nel serbatoio, e dunque un maggiore rischio di incendio.

Probabilmente all’origine del giro di vite sui garage c’è un recente seminario tenuto dai vigili del fuoco agli amministratori di condominio, nel corso del quale è stato ricordato che, in base alla legge, i garage possono essere usati solo per il ricovero di auto, moto e bici. Gli amministratori si sono impauriti e per cautelarsi hanno scritto le lettere ai condomini ricordando le prescrizioni e, in alcuni casi, annunciando la visita dei pompieri per il rilascio della prevenzione incendi. Tutto sarebbe nato dai controlli alle confezioni cinesi, alcune delle quali sono state impiantate in garage condominiali: durante la verifica di questi locali i pompieri non si sono potuti esimere dal controllare anche i garage adiacenti e pare che alcuni amministratori di condominio siano stati sanzionati per la mancanza dei requisiti. E dunque si sono voluti cautelare.

Ora il cerino rischia di restare in mano ai condòmini, che teoricamente dovrebbero organizzare un trasloco e trovare un posto dove sistemare il materiale in eccesso. Possibile? L’auspicio di tutti è che prevalga il buon senso. Le regola, sulla carta, vale per i parcheggi condominiali superiori ai 300 metri quadri complessivi. Praticamente per tutti.

Contatti: p.nencioni@iltirreno.it

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