Il presidio
Cinesi morti, l’Assistenza spiega come sarà il funerale
PRATO. Era stato lui a raccogliere le lacrime dei parenti dopo che le fiamme di un capannone si portarono via i corpi dei loro congiunti. Era stato sempre lui, insieme a Cristina Pezzoli dello spazio...
PRATO. Era stato lui a raccogliere le lacrime dei parenti dopo che le fiamme di un capannone si portarono via i corpi dei loro congiunti. Era stato sempre lui, insieme a Cristina Pezzoli dello spazio Compost, a organizzare la fiaccolata di commemorazione in via Toscana e a fare da ponte con le istituzioni italiane. Ora che sta per essere posta la parola fine su un’incresciosa vicenda che si trascina da sei mesi, con i corpi di sei delle vittime bloccati all’obitorio, sarà sempre Yang Shi, sabati 21 giugno alle 15, a introdurre la cerimonia funebre fissata dai familiari di sei delle vittime (per la settima, Don Wenqiu, le esequie erano già state officiate il 13 gennaio). Per Yang, «un cerchio che si chiude». Dopo sei mesi voleranno in cielo le anime di Su Qifu, Xue Kaiqing, Rao Changjan, Lin Guangxing, Wang Chuntao, Zheng Xiuping: è stata ufficializzata la data dei funerali che si svolgeranno, come preannunciato dal Tirreno, nel salone “Apollo” della Pubblica assistenza “L’Avvenire”. Mesi di dolore e tensioni, anche nei rapporti con la diplomazia del Dragone, vedi la protesta dei parenti davanti al consolato e all’ambasciata con richieste di risarcimento per la perdita subita. Quella del 21 sarà una cerimonia imbastita in ogni dettaglio, alla presenza dei rappresentanti di Comune, Provincia e Regione, oltre alla partecipazione della console Wang Xinxia. «Essendo un’associazione laica, siamo aperti a tutte le confessioni religiose», sottolinea il presidente della Pubblica assistenza Franco Bigagli. E laica sarà anche la commemorazione finale con la camera ardente e l’esposizione delle bare, anche perché tre delle vittime erano di fede cattolica, tre invece di religione buddista. Dopodiché, le salme avranno come destinazione il tempio crematorio di Bagno a Ripoli. «I primi contatti intercorsi con i familiari per le pratiche dei funerali risalgono a fine dicembre: ci avevano garantito che avrebbero trovato i fondi necessari», spiega Leonardo Lai, responsabile dei servizi funebri della Pubblica assistenza. Spesa a carico di ogni familiare: 2500 euro a testa, compresa la cremazione. Si sa per certo che nella raccolta del denaro i parenti delle vittime hanno ricevuto un sostegno con una colletta delle associazioni cinesi sul territorio, in testa l’associazione d’Amicizia. (m.l)
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