Elicottero precipita all’interno dello Sporting Club di via Firenze
Prato, il mezzo era condotto da un impresario edile originario di Livorno che dice di aver avuto problemi in volo e di aver tentato un atterraggio di fortuna nel campo di calcio del circolo del tennis. Le prime parole del pilota: "Si è accesa una spia e ho cercato di atterrare sul prato, ma il mezzo si è inclinato". Una pala è finita accanto a un passeggino
PRATO. Un elicottero è precipitato intorno alle 11 di oggi, domenica 8 giugno, all’interno dello Sporting Club di via Firenze. In base alle prime informazioni raccolte sul posto dalla polizia, si tratterebbe di un mezzo privato di un cliente del club, Alessandro Bettini, 54 anni, che dopo essere decollato da Calenzano avrebbe tentato di atterrare nel campo di calcio davanti allo Sporting finendo per schiantarsi sull'erba. L’elicottero, di marca Robinson, si è inclinato e le pale sono andate in mille pezzi, alcuni dei quali sono finiti vicino al bar del club e tra le auto lasciate nel parcheggio. Il pilota dell’elicottero, soccorso da un'ambulanza della Pubblica Assistenza, ha riportato un forte trauma cranico ma non è in pericolo di vita. La prima ipotesi formulata dalla polizia è che l'elicottero abbia subito un guasto in fase di decollo. Non ci sarebbero altri feriti gravi.

Alessandro Bettini è originario di Livorno ma si è trasferito a Prato da una trentina di anni dopo aver sposato un'avvocatessa che lavora in città. E' un impresario edile. "Stavo andando a Forte dei Marmi - ha raccontato al Tirreno - quando si è accesa una spia che segnalava un'avaria. A questo punto ho tentato di atterrare nel campo dello Sporting ma l'elicottero si è inclinato". Testimoni sul posto hanno smentito che in quel momento fosse in corso una partita di calcio sul campo, mentre erano occupati gli adiacenti campi da tennis. Una delle pale dell'elicottero è schizzata verso il parcheggio e secondo le prime testimonianze si è fermata non lontano da una mamma che portava in giro un neonato sul passeggino, dopo aver danneggiato un paio di auto in sosta. Qui sotto un'immagine di Alessandro Bettini, che in un primo momento aveva rifiutato di farsi accompagnare in ospedale, sostenendo di non aver bisogno di cure mediche.
La versione dell'avaria meccanica, sostenuta da Alessandro Bettini, sarà ora verificata dal sostituto procuratore Lorenzo Gestri, arrivato sul posto intorno alle 12. Il magistrato ha confermato che effettivamente il piano di volo comunicato dall'imprenditore all'Ansv, l'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, prevedeva un tragitto da Prato verso la Versilia, ma alcune testimonianze raccolte sul posto (e altrettanti commenti impietosi dei soci del circolo nei confronti del pilota dell'elicottero) lasciano aperta un'altra ipotesi, e cioè che Bettini abbia voluto fare una sorta di "inchino", in stile Schettino, per salutare gli amici del club e che qualcosa sia andato storto nella manovra. Altrimenti bisognerebbe pensare che il passaggio sopra lo Sporting proprio nel momento in cui si è verificato il presunto guasto sia una semplice coincidenza. Nel pomeriggio i tecnici dell'Ansv hanno fatto un sopralluogo allo Sporting e riferiranno al magistrato. Al momento comunque non ci sono elementi per sostenere l'ipotesi della manovra accidentale. Solo dopo i rilievi tecnici sullo stato dell'elicottero (e la verifica della segnalata avaria) si potranno trarre le conclusioni.
Il direttore del circolo, Massimo Bardazzi, conferma che in via Firenze si è rischiato grosso: "Quella pala avrebbe potuto colpire qualcuno, è stata una fortuna che non ci siano stati altri feriti". Bardazzi si lamenta anche dei tempi di intervento del 118. "Per prima cosa abbiamo chiamato l'ambulanza - dice il direttore del circolo - ma sono arrivati prima i pompieri, poi la polizia e la guardia di finanza e solo dopo l'ambulanza. Se le condizioni del ferito fossero state più gravi sarebbe stato un problema".
Contatti: p.nencioni@iltirreno.it @NencioniP
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
