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Prato

Maggiorelli: «Non trascuriamo i più diseguali tra i diseguali»

Campi estivi a rischio per i bambini con handicap. La protesta della presidente dell’associazione Orizzonte Autismo Onlus

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PRATO. Eva Maggiorelli, presidente dell'associazione Orizzonte Autismo Onlus interviene sul problema dell’iscrizione ai centri estivi per le famiglie con figli disabili.

«A nome dell’associazione che rappresento, ma credo di poter scrivere anche a nome di tante altre famiglie che hanno figli con disabilità di vario tipo, con le quali in questi anni abbiamo stretto rapporti e ci siamo confrontati su tanti piccoli e grandi problemi quotidiani.

Anche quest'anno la scuola sta per finire e noi genitori di figli con disabilità abbiamo la necessità di trovare un centro estivo o una sistemazione idonea per i nostri figli, che necessitano di un educatore che li aiuti a superare le loro specifiche difficoltà. Da molti anni il Comune di Prato, non fornendo direttamente il servizio e non organizzando in proprio centri estivi, ha messo a disposizione delle famiglie un buono che permetteva in tutto o in parte di pagare l'educatore di sostegno, indispensabile ai nostri ragazzi per poter partecipare con i loro coetanei a centri estivi dell'estate ragazzi.

Quest'anno ancora a pochi giorni dalla chiusura delle scuole questo percorso non è stato attivato e gli uffici da noi interpellati hanno risposto che non potrà essere iniziato prima del l'approvazione del bilancio a fine giugno e quindi dalla nuova amministrazione.

A parte il fatto che la spiegazione "tecnica" non ci convince in quanto di spese anche non frazionabili in questi mesi il Comune le ha certamente dovute fare, non ultima quella dei 50.000 euro per i fuochi di artificio al Castello dell'Imperatore, chiediamo agli amministratori come famiglie possano organizzarsi ne frattempo, visto che le scuole chiudono il 6 giugno.

Non è un problema da poco: un ragazzo disabile non può certo stare da solo a casa per tre mesi, nè difficilmente un bambino con autismo può essere affidato a nonni già anziani o a conoscenti, non può andare all'oratorio o uscire con gli amici. Anche i ragazzi che hanno un genitore che non lavora, se non partecipano a nessuna iniziativa estiva perdono un'importante occasione di socializzazione con gli altri (e credetemi, finita la scuola, non ne hanno molte altre!).

Si parla tanto di dare priorità al sociale in questi giorni. Io chiedo a tutti di partire da qui, di dare attenzione a quelli che il Censis ha definito proprio in questi giorni "i più diseguali tra i diseguali", iniziando proprio da questa "piccola" ma importante cosa».

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