Il presidio
Commissariamento Idv: “Anche Di Pietro ha sostenuto Rinaldi alle europee”
Pierluigi Larotonda torna sulla vicenda citando l’esistenza di un video in cui il fondatore dell’Italia dei valori promuove il candidato di Scelta Europea. “A Prato avevamo una fortezza. Ora nemmeno quella. Meglio così”
PRATO. “La segreteria dell'Idv di Prato è stata commissariata perché ha svolto campagna elettorale per candidati non appartenenti all'Idv. Tale è il sunto delle comunicazioni della segreteria regionale, questa è la motivazione alla base della decisione di commissariare il segretario Aurelio Donzella”. Pierluigi Larotonda, ex membro del direttivo Idv di Prato, torna sulle polemiche che hanno investito l’Italia dei valori dopo le recenti elezioni.
Ma secondo Larotonda ci sarebbe un elemento nuovo rispetto alla vicenda: “Senza sotterfugi – prosegue – devo dire che le cose non sono andate proprio così. C'è un video in cui Antonio Di Pietro, presidente dell'Idv, simbolo dell'Idv, sicuramente il politico che la gente associa all'IdV, promuove il candidato Niccolò Rinaldi, che è al suo fianco, ed invita a votare persone competenti in materia europea. Indipendentemente dai simboli, che sono tutti buoni se i candidati sono persone serie e valide (questo il pensiero di Antonio Di Pietro), cerchiamo di portare nel parlamento europeo politici competenti e Niccolò Rinaldi lo è. C'è da aggiungere, per chi non lo sapesse, che Niccolò Rinaldi è stato parlamentare europeo proprio nelle file dell'Idv, gruppo Alde. Nel 2014, per le votazioni di maggio, lo abbiamo trovato nella lista di Scelta Europea”.
“Noi del direttivo pratese – prosegue – abbiamo invitato una sera Niccolò Rinaldi per porgli domande squisitamente tecniche in materie di legislazione europea. Se il presidente Antonio Di Pietro ha riconosciuto la serietà di Niccolò Rinaldi, promuovendo una sua rielezione, pur se con Scelta Europea, abbiamo commesso un crimine politico, noi della segreteria di Prato, ad invitare il parlamentare europeo per parlarci di Europa? Per le strade noi abbiamo distribuito solo materiale dell'Idv. Due sabati prima delle votazioni, io ero in piazza San Francesco con il segretario Aurelio Donzella a distribuire volantini dell'Idv, non di Niccolò Rinaldi. Come hanno avuto la schiena dritta con noi, quelli della segreteria regionale avrebbero dovuto prendere posizioni anche contro Antonio Di Pietro. Due più due fa quattro!”.
Secondo Larotonda la spiegazione di tutto questo caos è facilmente spiegabile. Anche se lo sottolinea con amarezza. “Il problema non è che è stata commissariata la segreteria dell'Idv – dice – ma è che non c'è piu' una sede e nemmeno gli uomini. L'avvocato Antonio Rotondaro sarà commissario di se stesso. Troverà "il deserto dei tartari", per citare Buzzati, dove gli ufficiali per anni aspettano un nemico inesistente. Ma avevano almeno una fortezza, l'Idv di Prato nemmeno più quella. Meglio così”.
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