Un po’ di Prato alla Biennale di Venezia
Lo studio Mdu architetti presente nella sezione Architettura col progetto del nuovo Museo di storia della Baviera a Ratisbona, la danzatrice Luisa Cortesi e la compagnia Kinkaleri invitati nella sezione danza
PRATO. Tre pratesi a Venezia. Dal 7 giugno prende il via “Fundamentals”, la Biennale dell’Architettura 2014, aperta fino al 23 novembre, in vari sedi della Serenissima. Al Padiglione Italia, alle Tse delle Vergini dell’Arsenale, il curatore Cino Zucchi ha invitato a partecipare alla mostra “Innesti. Un paesaggio contemporaneo” , i 4 pratesi della “Mdu architetti”, ovvero i “Misuratori differenziale urbano”, Valerio Barberis, Alessandro Corradini, Marcello Marchesini e Cristiano Cosi, uno studio professionale fondato nel 2001, che ha disegnato fra le tante opere realizzate, la nuova sede della Camera di commercio. A Venezia però sono stati invitati per il progetto redatto nell’ottobre del 2013, per il nuovo Museo di storia della Baviera, nel centro storico di Ratisbona, dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, poi realizzato da altri. «Al concorso siamo arrivati quarti, ma siamo soddisfatti perché questo progetto è stato poi richiesto per la Biennale» spiega Barberis, che in questi giorni vien dato quasi per certo come prossimo assessore all’urbanistica della prima giunta Biffoni. Riguardo ai rumors risponde: «Non so se sarà così, ma in ogni caso sono molto contento per la stima nei miei confronti e il riconoscimento per il lavoro dello studio».
Il secondo pratese a Venezia è Luisa Cortesi , la danzatrice invitata oltre che alla Biennale della danza, dal 19 al 29 giugno in vari spazi della Serenissima, anche a quella dell’Architettura. Insieme al curatore della Biennale della danza, il fiorentino Virgilio Sieni, partecipa a “La trappola” un “work in progress” di 3 ore e mezzo alle Corderie dell’Arsenale, per poi debuttare il 21 giugno, al prestigioso palazzo Ca Giustinian con “L’appuntamento”, una performance , interpretata e ideata dall’artista 37enne. «Ciò che differenzia e accomuna ogni appuntamento è il tempo in stallo, l’attesa» spiega Luisa, molto conosciuta in città, non solo perché figlia di Roberto, patron della notissima autoscuola di viale Piave, ma anche per il sodalizio lavorativo e sentimentale con l’artista visivo Massimo Barzagli, con cui vive in piazza Mercatale.
«Sono molto soddisfatta di questo doppio invito, - continua Luisa- sono contenta per Prato, ma purtroppo la mia città non mi hai dedicato molto spazio». Dopo Venezia Luisa volerà in corea per collaborare con il celebre Balletto.
Infine ecco il terzo pratese a Venezia, i Kinkaleri sempre all’interno delle Corderie per la Biennale Danza 2014, dal 19 al 29 giugno, per “ Found Dances & Everyone Gets Lighter/All!”. La compagnia, ovvero Gina Monaco, Marco Mazzoni e Massimo Conti, abiteranno continuativamente lo spazio delle Corderie per una serie di azioni variabili- predefinite, ma anche occasionali, brevi o brevissime, interagendo con il pubblico della mostra, tutte fondate sulla “alfabetizzazione del movimento”, ovvero ad ogni gesto viene fatto corrispondere una lettera dell’alfabeto. Inoltre realizzeranno una serie di coreografie più brevi in altri spazi delle Corderie. «L’'invenzione di un codice che permette di trascrivere il simbolo alfabetico direttamente sul proprio corpo, in continua dinamica nello spazio e nel tempo, è stato un vero e proprio atto fondante del progetto; una pratica coreografica dove una griglia rigida di traduzione tra alfabeto e gesto spalanca un luogo di libertà individuale e sviluppa tutte le funzioni di un corpo compreso in un movimento» spiegano i tre Kinkaleri, che hanno lo studio in un caratteristico loft di via Santa Chiara, uno dei luoghi più attivi per il Contemporaneo nella nostra città.
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