Il presidio
Due attori di Prato in un film Rai sulla Seconda guerra mondiale
Si tratta di Marco Cocci e del comico montemurlese Francesco “Ciccio” Toccafondi. La fiction “A testa alta” andrà in onda lunedì 2 per la Festa della Repubblica
PRATO. Due attori pratesi nel film tv di Rai Fiction “A testa alta”, che andrà in onda lunedì 2 in occasione della festa della Repubblica. Si tratta di Marco Cocci e del giovane comico montemurlese Francesco Toccafondi detto “Ciccio”. Il film è prodotto da Ocean Production e Rai Fiction per celebrare il bicentenario dell'arma dei carabinieri ed è diretto da Maurizio Zaccaro.
Ambientato negli anni della Seconda guerra mondiale, il film ricostruisce la storia dei Martiri di Fiesole, tre carabinieri poco più che ventenni Alberto La Rocca (Marco Cocci), Vittorio Marandola (Alessandro Sperduti) e Fulvio Sbarretti (Giovanni Scifoni) che durante la Seconda guerra mondiale sacrificarono la loro vita per salvare 10 abitanti di Fiesole ostaggio dei nazisti. Nel cast altri volti noti del cinema italiano come Giorgio Pasotti, Andrea Bosca, Ettore Bassi, Nicole Grimaudo, Johannes Brandrup e Raffaella Rea.
Ciccio Toccafondi, classe '88, è attore in teatro con la Rivista delle Pagliette del Buzzi e ha già preso parte a film con Leonardo Pieraccioni, Enrico Brignano, Luca Calvani, Alessandro Paci e ideatore della sitcom dei Bagnini insieme a Stefano Martinelli.
"E' stato un onore grandissimo interpretare la parte del Bomba - racconta Ciccio - Nel 1944 a Fiesole, il giovane Leonardo Lunari, era conosciuto da tutti così, era il ragazzo cicciottello e simpatico del paese che scelse di aiutare i partigiani e che durante una staffetta scortato dai carabinieri venne catturato dopo uno scontro a fuoco dai nazisti per poi essere fucilato poco dopo, è stata davvero un'emozione incredibile interpretare un ruolo drammatico in un film che racconta una storia d'eroismo della nostra patria. Comunque state tranquilli che ci rivedremo presto con nuovi progetti, datemi solo il tempo di guarire, anche perchè fucilare, m’hanno fucilato per finta, ma le botte l’ho prese per davvero!”
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