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Prato, i commercianti di via del Serraglio preoccupati dall’arrivo dei varchi elettronici
«Non vogliamo che gli sforzi per rilanciare la nostra zona vengano vanificati. Occorre rivedere il piano dell’area pedonale: una parte di Apu trasformiamola in Ztl»
PRATO. I varchi elettronici di prossima introduzione stanno seminando il panico fra i commercianti del centro storico. Queste le opinione raccolte e inviate alla stampa da Costanza e Silvia a nome degli esercenti di via del Serraglio.
«Sono ormai alcuni mesi che, con le nostre idee e i nostri sforzi, ci siamo rimboccati ancora di più le maniche non solo per portare avanti le nostre attività commerciali come facciamo da molti anni, pur tra mille difficoltà tra troppe tasse e una gravissima crisi. Ci siamo dati ancor più da fare per rivitalizzare la nostra via del Serraglio e le vie limitrofe e, per certi versi, possiamo dire di esserci riusciti. Stanno riaprendo alcuni negozi, altri hanno provveduto a migliorare i propri ambienti prevedendo nuove aperture o ristrutturazioni. La scorsa estate, ben oltre i giovedì del mese di giugno, abbiamo organizzato una serie di iniziative partecipatissime. Come se la crisi non bastasse, ci ritroviamo ora a dover far fronte al problema legato all'installazione dei varchi elettronici, che sono già stati collocati agli angoli di alcune vie e che impediranno il passaggio di chiunque nella nostra zona».
«I varchi elettronici - prosegue la lettera - rischiano di essere il "colpo di grazia" su molte nostre attività: in poche parole, non vogliamo che via del Serraglio e vie limitrofe si trasformino in un fortino inespugnabile, non vogliamo che questa zona si trasformi in Fort Knox. Crediamo fermamente che sia urgente rivedere il piano dell'Area Pedonale e quello che prevede l'attivazione dei varchi elettronici, perché abbiamo buone ragioni di temere che tutto questo danneggerebbe irrimediabilmente le nostre attività. Ci teniamo a dire una cosa: non chiediamo "favori", ma quello che pensiamo sia il "minimo indispensabile" per non essere ulteriormente penalizzati. Chiediamo, semmai, di trasformare parte dell'APU, area pedonale urbana, in ZTL, zona traffico limitato, dove sia quindi possibile transitare fino a una certa ora del mattino e a partire da una cerca ora della sera, come avviene anche altrove, con notevole giovamento per coloro che vogliano avvicinarsi anche con mezzi propri a questa zona, purtroppo famosa per l'insicurezza e il degrado che già affliggono via Cironi, la Stazione e il parcheggio del Serraglio che sono a un passo da noi».
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