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Lista Pd, i 17 nomi sicuri ma l’AreaDem riflette
Sono nove i consiglieri che correranno per il bis, otto i nomi nuovi per il momento Tra le new entry 4 renziani, sei cuperliani e almeno quattro civatiani
PRATO. Per il momento i nomi “incardinati” sono solo diciassette. Sono comunque i primi 17 nomi certi della lista del Partito democratico che correrà in nome del candidato sindaco Matteo Biffoni.
Nella lista Pd - 32 nomi, come tutte le altre - che il segretario Gabriele Bosi vuole chiudere entro e non oltre la metà di aprile dopo un passaggio in direzione e una decina di giorni prima del termine di presentazione (24-25 aprile), troveranno posto i consiglieri comunali con una sola legislatura sulle spalle e disponibili a continuare il viaggio, oltre alla rosa di nomi nuovi. Nove sono i consiglieri uscenti che hanno dato l’ok per il bis: Gianni Bianchi, Maurio Calussi, Massimo Carlesi, Simone Mangani, Roberto Mennini, Nicola Oliva, Luca Vanucci, Ilaria Santi e Cristina Sanzò. Non correranno invece Tatiana Bettarini, Maria Luisa Stancari ed Enrico Giardi.
Nella lista democratica ci sono però altri otto nomi sicuri: Lorenzo Rocchi, Giovani Democratici, nell’assemblea nazionale del partito (cuperliano); Marco Sapia segretario gruppo Pd in Regione, consigliere nella circoscrizione Est (cuperliano); Matteo Giachi, un passaggio nella segreteria Bugetti (cuperliano); Dino Minervino, consigliere nella circoscrizione Ovest (vicino alle posizioni dei cuperliani); Monia Faltoni, renziana della prima ora, presidente della commissione urbanistica nella circoscrizione Ovest e consigliere provinciale; Serena Tropepe, segretaria del circolo Pd Tinttori (circoscrizione Centro), cuperliana; Filippo De Rienzo, capogruppo della circoscrizione Nord, renziano convinto; Roberta Lombardi, consigliere della Circoscrizione Est, moglie del presidente del comitato No Aeroporto Paolo Paoli, “civatiana”. In pole per entrare in lista e con buone chance di conferma, anche la giovanissima Claudia Longobardi, appena 22, eletta nell’assemblea nazionale del partito.
Nomi sicuri, lista decisamente da riequilibrare. Visto che di renziani, per ora, ce ne sono solo quattro(Calussi, Carlesi, De Rienzo, Faltoni), contro sei cuperliani “dichiarati”, almeno quattro civatiani e nessun esponente dell’AreaDem. Per questi ultimi la riflessione continua. Non solo, fortissima la preponderanza degli uomini (12) sulle donne (5) che invece, in questa tornata, dovrebbero essere in numero pari o quasi a quello degli uomini. Non sarà facile. E non sarà facile nemmeno passare: ciascun corridore per garantirsi l’ingresso in consiglio comunale dovrà conquistare un nutrito pacchetto di voti: almeno 450.
«Abbiamo condiviso alcuni criteri di base - spiega Bosi - nella scelta dei nomi da inserire nella lista: primo tra i quali l’esperienza e secondo, ma non meno importate, la capacità di rappresentare i territori». Infatti, non a caso, in lista sono presenti molti consiglieri delle circoscrizione che andranno a morire. Numerose le richiesta di entrare nell’elenco dei fortunati «ma meno delle previsioni» afferma Bosi che si è trovato a scremare una rosa formata da circa 45 nomi. Alcuni vip non entreranno per scelta. E’ il caso dei tre presidenti delle circoscrizioni democratiche Giovanni Mosca, Luisa Persi e Alberto Manzan. Inoltre nessuno degli attuali consiglieri provinciali sarebbe tra i papabili. Tranne uno: Luca Roti che ha ancora diverse perplessità.
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