Il presidio
Gli avvocati protestano per le notule non pagate: «I soldi ci sono»
Dura lettera del Movimento avvocati pratesi che punta l’indice contro i ritardi del Tribunale nell’inviare le richieste di pagamento a Firenze
PRATO. In Corte d’appello a Firenze sono disponibili i fondi per liquidare i tanti avvocati pratesi che da tempo attendono di riscuotere le notule per l’attività come difensori d’ufficio o in regime di gratuito patrocinio, ma i pagamenti, nell’ordine di due milioni di euro, non vengono effettuati perché il Tribunale di Prato non trasmette le relative richieste. La denuncia arriva dall’avvocato Giuseppe Perrone, per conto del Movimento avvocati pratesi, che ha scritto al presidente dell’Ordine, Lamberto Galletti, e per conoscenza al presidente del Tribunale e al procuratore della Repubblica. Ecco il testo della lettera inviata da Perrone.
«Carissimo Lamberto, siamo già a qualche mese da quando con una circolare ci veniva annunciata la liquidazione delle nostre competenze per le attività evase (e da molto tempo) quali difensori di ufficio nei procedimenti penali e gratuito patrocinio. Poco tempo rispetto a un proclama giornalistico di un allora presidente del tribunale di Prato, con il quale ci annunciava che sotto l'albero di Natale 2012 avremmo noi Avvocati trovato la tanto attesa "strenna". Siamo qui ancora tutti in attesa!».
«Il Movimento, proprio in questi primi giorni di "inizio attività", è venuto a conoscenza di notizie concrete - oserei definirle surreali - in relazione alla quanto mai prolungata mancata liquidazione delle notule. O meglio, può darsi che il Consiglio ne fosse già informato, ma non ha ritenuto necessario notiziarlo ai propri iscritti. L'amico avvocato Massimo Taiti è stato proprio l'altro giorno a Firenze, in Corte d'Appello, presso il competente Ufficio, proprio per assumere informazioni circa i ritardi sopra evidenziati. Ricevuto dalla dottoressa Nucara ebbe ad apprendere che alle (nostre)liquidazioni non si potrà dare corso poiché dal Tribunale non vengono trasmesse le relative richieste di pagamento aggiungendo, ahinoi, che il Tribunale di Prato è l'unico in tutto il distretto Toscano ad essere il più inadempiente. In poche parole siamo gli ultimi della lista».
«Mi dirai le solite cose, già sentite e risentite: mancanza di personale, dipendenti a mezzo servizio per motivi familiari ecc. ecc. Motivi che francamente sono endemici oramai in tutti i Tribunali, non solo del nostro distretto, ma di tutta Italia. Ci chiediamo: come mai noi siamo gli ultimi di quella lista? Ti chiediamo una risposta! A proposito, dimenticavo, la dottoressa Nucara ha riferito all'amico Taiti che i soldi ci sono (due milioni di euro). Mi suggeriscono di proporti di delegare (fosse possibile) una, fra le dipendenti dell'Ordine, perché almeno vada a ricercare negli archivi del Tribunale i vari fascicoli inutilmente giacenti, come pure quelli di parte nelle cause civili».
«A proposito di dipendenti dell'Ordine, poiché abbiamo avuto modo di apprendere la presenza di una nuova assunta, il MAP sollecita un chiarimento quanto ai criteri che l'Ordine ha adottato per la sua assunzione. La presente, ha ritenuto il MAP, di inviarla al Presidente f.f. sez. Civile dr.ssa Angela Maria Fedelino, al Presidente f.f. sez. Penale dr. Ettore Nicotra perché possano adoprarsi alla risoluzione dei problemi e dei disagi sopra esposti, al Procuratore della Repubblica dr. Piero Tony perché qualora dovessero ravvisarsi eventuali omissioni a carico di persone tenute a specifiche mansioni in relazione al proprio ufficio, proceda, ricorrendone i presupposti, penalmente nei loro confronti».
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