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Prato

Sistema Moda: «Una nuova criticità incombe sul sistema tessile»

Sistema Moda: «Una nuova criticità incombe sul sistema tessile»

Dalla federazione fanno sapere che in Cina e in India alcune delle principali fabbriche che producono intermedi o coloranti sono state chiuse o hanno dovuto ridurre le lavorazioni. «Con ricadute sulle nostre aziende»

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PRATO. Un’ulteriore criticità internazionale si affaccia nell’attività quotidiana delle aziende della filiera tessile e in altre fondamentali dell’industria manifatturiera italiana. A renderlo noto è Sistema modaItalia. « In Oriente, in particolare in Cina e in India, alcune delle principali fabbriche produttrici di intermedi e di coloranti sono state temporaneamente chiuse dalle autorità locali o hanno dovuto ridurre alquanto la loro produzione, per riqualificare il loro impatto ambientale (inquinamento idrico, emissioni etc.). Questo ha prodotto un importante diminuzione dell’approvvigionamento di tali sostanze alle aziende italiane, peraltro con sensibili aumenti di costi e altrettanto sensibili ritardi nelle consegne».

Smi «ha coinvolto le associazioni territoriali dei distretti tessili maggiormente rappresentativi per una discussione più ampia, in quanto se è pur vero che la carenza di ausiliari e coloranti ha avuto immediate ricadute negative sia a livello produttivo che economico sul comparto della nobilitazione tessile, è altrettanto vero che è inevitabilmente destinata a coinvolgere, in un lasso di tempo solo leggermente più lungo, l’intera filiera, proprio in considerazione dell’importanza fondamentale delle lavorazioni di tintura, stampa e finissaggio per la moda Made in Italy».

La valutazione comune di Smi e delle associazioni territoriali tessili è che, in attesa che vengano risolti i problemi produttivi ed autorizzativi nei Paesi fornitori, «la carenza delle materie prime dovrà essere affrontata dalla filiera nel suo complesso come problematica comune, attivando un dialogo continuo e trasparente tra le parti in causa finalizzato a preservare la vera forza del Made in Italy, cioè l’integrità della filiera tessile/abbigliamento. Anche l’associazione europea di riferimento , Euratex, ha stilato un documento al riguardo, destinato a sensibilizzare la Commissione UE al problema, affinché si possa avere un’azione comune a livello politico per una soluzione efficace in tempi brevi».

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