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Nuovo ospedale, dubbi sul numero di posti auto per i disabili
Prato, la segnalazione di una lettrice: «L’addetto del parcheggio mi ha riferito che, in caso di stalli gialli esauriti, dovrò pagare». Dalla società, interpellata, al momento nessuna risposta
di Maria Lardara
GALCIANA. Se va bene la prima volta, non è detto che succeda per la seconda. Così di prima mattina Paola (sul cognome la lettrice preferisce mantenere l’anonimato, ndr) e la madre anziana, dovendosi recare all’ospedale di Santo Stefano, hanno avuto la fortuna di trovare posto per l’auto nelle apposite strisce gialle, in quanto esponevano sul parabrezza il permesso per disabili. E quindi, la signora che si era trattenuta per qualche ora in ospedale per alcune visite mediche, alla cassa non ha dovuto pagare avendo esibito all’addetto il tagliando che attestava l’avvenuto parcheggio sugli appositi spazi per disabili.
Dato però che i posti auto per disabili non abbondano (a sentire la signora, sarebbero circa 10-15), la preoccupazione sorge per i prossimi viaggi verso la struttura. «Mi sono sentita dire dal personale addetto alla cassa che, qualora in futuro non riesca a trovare parcheggio nelle corsie per disabili e sia costretta a lasciare l’auto nelle strisce bianche, mi toccherebbe pagare come un cittadino che parcheggia normalmente. Ma è allucinante. Se ho il permesso per disabili e parcheggio negli spazi a pagamento in centro perché quelli riservati ai disabili sono occupati, non mi ritrovo certo la multa». Lo sfogo della signora entra nella cronaca della seconda giornata di parcheggi a pagamento nella struttura di Galciana. Telefonando agli uffici di Apcoa parking, la società di Mantova che gestisce i parcheggi dell’ospedale per conto di Ge.sat, non è stato possibile avere un riscontro rispetto agli interrogativi posti dalla signora.
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