Il presidio
Sgarbi: «Farò il supercommissario». Cenni: «Non ne so niente»
Prato: il critico, escluso dalla direzione del Museo Pecci, annuncia che presto sarà il coordinatore dei musei cittadini, ma il sindaco non si sbilancia
PRATO. Il critico d’arte Vittorio Sgarbi, sfumata la possibilità di ottenere la direzione del Museo Pecci, si autocandida per una poltrona che ancora non c’è, quella di supercommissario di tutti i musei pratesi. E’ lo stesso Sgarbi ad annunciare che presto potrà ricevere questo incarico, in un colloquio col Corriere Fiorentino in edicola oggi.
Ma il sindaco Roberto Cenni, a cui spetterebbe la nomina del futuro supercommissario, dice di non saperne niente. «Sono contento che ci sia un riavvicinamento, almeno sul piano umano - commenta Cenni al telefono - ma in realtà io non parlo con Sgarbi da alcuni mesi, da quando venne a visitare la mostra a Palazzo Pretorio. Ovviamente ci fa piacere che Sgarbi sia attento a quello che succede a Prato e ben venga chi ha voglia di fare il bene della città, ma su questa cosa del commissario dei musei non c’è ancora nulla di concreto».
In effetti il Comune aveva pensato a una figura che potesse mettere “in rete” i musei cittadini, ma la cosa è rimasta a livello embrionale. Si pensava che i rapporti tra Sgarbi e il sindaco Cenni si fossero irrimediabilmente interrotti quando il critico augurò a Cenni di annegare in un canale dopo aver saputo di essere stato escluso dalla direzione del Pecci.
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