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Radiografie ai cinesi senza ticket, condannato un medico
Assolta la dottoressa che inviava i pazienti al dipendente dell’Asl di Prato. Processo otto anni dopo le indagini: due reati sono caduti in prescrizione
PRATO. Un radiologo già in servizio all’Asl 4, Ubaldo Bongini di 59 anni, è stato condannato a due anni e due mesi di reclusione per peculato. Questo l’esito del processo iniziato nell’ottobre del 2012 e terminato oggi, lunedì 10 marzo, davanti al Tribunale presieduto da Ettore Nicotra (il pubblico ministero era Lorenzo Gestri). Bongini, difeso da Alberto Rocca, ha beneficiato della prescrizione per le altre due accuse di abuso d’ufficio e truffa ai danni dell’Asl, mentre la dottoressa cinese Liang Lin I, difesa da Manuele Ciappi e Piero Cerruto, è stata assolta.
La prescrizione è scattata anche perché ci sono voluti ben sei anni dall’epoca dei fatti (2006) prima di veder approdare il processo in aula.
All’esito delle indagini del Nas dei carabinieri Bongini fu accusato di essersi messo in tasca i soldi che invece spettavano all’Asl. Avendo scelto di lavorare in regime di “intramoenia”, avrebbe dovuto far pagare il ticket ai suoi pazienti ed essere pagato dall’Asl. Invece, sempre secondo l’accusa, si sarebbe fatto pagare dai pazienti senza far pagare il ticket.
Molte delle radiografie finite agli atti del processo riguardavano donne cinesi, gran parte delle quali erano inviate a Bongini dalla dottoressa cinese, che non era dipendente dell’Asl. La dottoressa Lian, grazie ai suoi avvocati, è riuscita a dimostrare di non aver avuto alcun ruolo nelle eventuali irregolarità commesse da Bongini.
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