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Blitz dei carabinieri a Pratilia, Macrolotto e Montemurlo
Tre le aziende chiuse, cinque i titolari di altrettanti capannoni dormitorio denunciati, 171 macchinari sequestrati
PRATO. Blitz coordinato dal Comando provinciale dei carabinieri di Prato in un'azienda cinese a Pratilia ed in tre in via dell'Industria a Montemurlo.
Sono stati denunciati in stato di libertà i quattro titolari, un 34enne, residente a Prato e tre uomini di 41, 50 e 44 anni, tutti residenti a Montemurlo, per avere favorito la permanenza di immigrati irregolari al fine di trarne un ingiusto profitto; gli stessi sono stati altresì deferiti per violazioni urbanistiche, avendo creato, senza autorizzazione, delle stanze all'interno dei capannoni che sono stati posti sotto sequestro.
Sono state, inoltre, contestate numerose violazioni relative alla destinazione d'uso d'immobili e alla normativa sicurezza sul lavoro e si è proceduto al complessivo sequestro amministrativo di 171 macchinari.
In ossequio al decreto "Bersani", in relazione alla percentuale di lavoro sommerso riscontrato sul totale della forza lavoro, è stata disposta la sospensione dell'attività lavorativa nei confronti della ditta di Prato - dove sono stati trovati sette operai tutti irregolari - e di una di Montemurlo, ove, su sedici operai sorpresi al lavoro, ben quattordici sono stati impiegati irregolarmente. Nelle altre due ditte è stato accertato che, complessivamente, su trentadue lavoratori solo tredici erano in regola con il contratto di lavoro.
Nei giorni scorsi, invece, personale del Nucleo carabinieri dell’Ispettorato del lavoro e della Direzione del Lavoro di Prato hanno controllato un'altra azienda gestita da cinesi nel Macrolotto, dove sono stati trovati quattro lavoratori, tutti impiegati senza regolare contratto di assunzione. Il titolare è stato denunciato per avere favorito la permanenza di immigrati irregolari al fine di trarne un ingiusto profitto ed alla sua azienda è stata disposta la sospensione dell'attività lavorativa prevista dal decreto "Bersani"
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