Allarme Tbc Prato 4 volte oltre la media regionale
PRATO. «A Prato il tasso di tubercolosi è quattro volte oltre la media della Toscana». L’allarme è stato lanciato dal dottor Mauro Margheri, dirigente dell’Asl, nel corso dell’incontro nella Sala...
PRATO. «A Prato il tasso di tubercolosi è quattro volte oltre la media della Toscana». L’allarme è stato lanciato dal dottor Mauro Margheri, dirigente dell’Asl, nel corso dell’incontro nella Sala delle Colonne cui ha partecipato il presidente della Regione Enrico Rossi per presentare il progetto dei controlli alle confezioni cinesi.
Margheri, responsabile degli “assistenti sanitari”, ha ricordato a Rossi che il tasso di Tbc a Prato è molto elevato e ha aggiunto che l’organico del suo ufficio, almeno per quanto riguarda i controlli sulla Tbc, è del tutto insufficiente ad assicurare i controlli, essendo composto di una persona con contratto a tempo indeterminato e un’altra assunta con contratto interinale. «Ne servirebbero almeno tre o quattro assunti a tempo pieno» ha detto Margheri. Il presidente Rossi ha promesso che si impegnerà per far arrivare a Prato i rinforzi.
L’anomalia pratese legata ai nuovi casi di tubercolosi e della scarsità di personale addetto ai vaccini (40 unità a Firenze, due a Prato) era stata segnalata già l’anno scorso dal dirigente del Dipartimento di igiene e sanità pubblica dell’Asl, Luigi Ricci, ma da allora nulla si è mosso.
Stando alle cifre diffuse l’anno scorso, i nuovi casi di Tbc sono in leggero calo negli ultimi tre anni. Erano stati 88 nel 2010 (il picco massimo), 70 nel 2011 e 66 nel 2012. In questo caso però conta l’incidenza sulla popolazione, e questa è di tutto rispetto: a livello regionale ci si ferma a 7-8 nuovi casi su 100.000 abitanti, mentre a Prato si veleggia tra i 27 e i 28, dunque più di tre volte oltre la media. (p.n.)
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