Italia
Raccolti 40mila euro per il recupero dell’ex chiesa di San Giovanni
Successo dell’iniziativa lanciata lo scorso novembre dalla cooperativa pratese Fonderia Cultart. Diventerà uno spazio per far emergere nuovi talenti
PRATO. Si è appena conclusa con successo la raccolta fondi lanciata a novembre da Fonderia Cultart per completare i lavori di riqualificazione dell'ex chiesa di San Giovanni – uno degli immobili più antichi di Prato collocato dietro il Castello dell'imperatore – e aprire tra qualche mese un nuovo spazio culturale. Sono stati raccolti 40.000€ attraverso uno strumento innovativo denominato “Terzo Valore”, ovvero la possibilità per le persone fisiche e giuridiche di contribuire attraverso prestiti o donazioni e diventare “banchieri sociali” protagonisti di un intervento che permetterà di riaprire uno dei luoghi più maltrattati del centro storico di Prato.
Il recupero dell'ex chiesa di S. Giovanni, cominciato in ottobre, è un progetto di investimento che Fonderia Cultart, cooperativa pratese costituita da un gruppo di giovani professionisti dell’organizzazione culturale, sta realizzando al fine di aprire un nuovo spazio culturale e sociale in cui sarà possibile ospitare artisti, realizzare concerti, spettacoli, mostre, seminari.
Tra i sostenitori che hanno contribuito con quote da 25€ a 3.000€, il cui elenco sarà pubblicato in un pannello all'ingresso dell'immobile restaurato, figurano numerosi cittadini pratesi e non, ma anche società e associazioni tra cui, ad esempio, il Gruppo dei Giovani Industriali Pratesi, Estra, Nuovo Box Office di Firenze, Banca Prossima o Colleroni srl.
«Siamo grati a tutti coloro che hanno sostenuto l'iniziativa - commenta lo staff di Fonderia Cultart - la partecipazione anche economica di molte persone che ci hanno voluto dare fiducia ci rende più convinti del percorso intrapreso e ci affida nuove responsabilità. Siamo certi che investire in cultura sia utile a tutti e che possa essere una delle strade per uno sviluppo sostenibile della nostra città. Intendiamo costruire uno luogo aperto, un presidio culturale nel centro storico, un “hub” per l’emersione di giovani talenti, una struttura capace di offrire strumenti operativi e di relazione alle giovani professionalità nel campo della cultura e della creatività. E a questo punto non siamo più soli».
Per seguire lo sviluppo dei lavori e visionare l'elenco dei sostenitori è possibile consultare il sito www.fonderiacultart.it.
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