Troppi furti e rapine, la Confesercenti chiede il poliziotto di quartiere
Il presidente comunale Alfredo Dolfi: «Se continua così rischiamo di trovarci con tante chiusure di attività»
PRATO. «Siamo all'esasperazione: la serie delle spaccate e dei furti ai negozi, ormai, non sembra avere fine; anzi la paura di esserne vittime è diventata tale da aver timore per la propria incolumità personale. Purtroppo, dopo gli ultimi avvenimenti, constatiamo che Prato sta diventando una città dove è facile fare il colpo. E qualora dovesse continuare così, rischiamo di vedere tante chiusure dovute ai danni economici procurati».
È questo il commento di Alfredo Dolfi, presidente comunale Prato della Confesercenti, che sottolinea come sia necessario intensificare i controlli a sostegno di una categoria, quella dei commercianti, sempre più soggetta a questi gravi episodi criminosi. «Serve uno sforzo maggiore, - continua Dolfi - che noi crediamo debba ravvisarsi nel ripristino del poliziotto di quartiere, una figura che conosce il territorio nelle sue variegate sfaccettature. Molto probabilmente in questo modo riusciremo ad avere, anche, una maggiore deterrenza. Non possiamo e non dobbiamo rassegnarci ad essere i bancomat dei balordi».
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