Le aree di sgambatura per i cani in via Corridoni sono un lago
«La zona è degradata: ogni volta che piove quei terreni diventano un pantano e sono impraticabili» Protestano i residenti che hanno “occupato” i giardini di via Danubio che non sono utilizzati dai bimbi
PRATO. Le due aree di sgambatura in via Corridoni sono in praticabili: quando piove diventano un pantano, i cancelli non si chiudono bene e la rete di recinzione spesso casca senza che nessuno la venga a sistemare. La denuncia è dei proprietari dei cani della zona che, da anni, combattono contro il degrado dell' area.
«Sono almeno dieci anni – spiega Katia Crociani – che l'amministrazione comunale non si prende cura dell' area, abbiamo provato a chiamare Asm, i tecnici comunali, ma sempre senza risultato. Spesso abbiamo provveduto noi ai lavori di risistemazione, ma non sempre abbiamo i mezzi per riparare alcuni danni». Nel corso degli anni i proprietari dei cani hanno aggiustato i cancelli che non chiudevano e quindi rendevano l'area impraticabile, buttato dei sassolini per evitare che il terreno dopo le piogge diventasse una palude, ma ora sono stanchi di dover provvedere ad un'area che è comunale. «Non vogliamo organizzare nessuna raccolte delle firme – spiega Crociani – perchè è un nostro diritto avere l'area di sgambatura in ordine».Nelle ultime settimane i padroni dei cani hanno deciso di trasferirsi nei giardini di via Danubio.«In realtà sono un'area attrezzata con giochi, ma non è mai stata utilizzata, ci siamo accertati che le mamme non portassero i loro bambini. Qui i cani possono muoversi in libertà, la strada è anche chiusa, ma a qualche abitante non è piaciuta la nostra decisione e così due di noi sono stati multati con 90 euro a cane.
Mi domando come mai quando c'è da fare le multe arrivano immediatamente, mentre quando c'è da pulire e sistemare nessuno si presenta. La zona, comunque, non ha nessuno cartello che vieta la presenza di cani».Nella zona di Chiesanuova ci sono tanti proprietari di cani, infatti l'area di sgambatura è doppia.
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