Il Tirreno

Prato

Oculistica a Villa Fiorita, 20 letti per l’Alzheimer

di Azelio Biagioni
Oculistica a Villa Fiorita, 20 letti per l’Alzheimer

La sanità pratese ha previsto un piano di riorganizzazione in quattordici mosse Al S. Stefano andrà malattie infettive e verrà trasferita anatomia patologica

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PRATO. Quattordici punti per il documento di programmazione strategica dell’Asl 4. «Un numero sul quale abbiamo voluto giocare – sorride il dg Edoardo Majno. Siamo nel 2014 e poi l’8 marzo ci sarà la nostra quattordicesima conferenza dei servizi dedicata al volontariato ed alla partecipazione in generale». Majno, insieme al direttore sanitario, Simona Carli, hanno illustrato i “pilastri” per l’anno in corso. Temi fondamentali la nuova organizzazione aziendale, la valorizzazione delle risorse umane, la partecipazione dei cittadini alle attività dell’azienda e lo sviluppo dell’assistenza territoriale. Al Santo Stefano arriverà il reparto malattie infettive, ci sarà il trasferimento di anatomia patologica anche se le autopsie verranno ancora effettuate a Pistoia. C’è poi la ridefinizione dei percorsi di chirurgia ambulatoriale, in particolare di oculistica. «Sono tanti sia i professionisti sia gli utenti – spiega la direttrice sanitaria – L’ipotesi potrebbe essere quella di una collocazione di oculistica a Villa Fiorita dove già vengono effettuati alcuni interventi (in questa struttura verranno ampliati i posti letti per i degenti a bassa intensità di cura, dagli attuali 14 si passa a 20, ndr). Quella di Prato non è un’oculistica di provincia ma abbraccia confini ben più lontani». Il tanto discusso Pronto soccorso vedrà la revisione di alcuni spazi per rendere più fluidi i percorsi assistenziali. La farmacia interna si trasferirà al “Misericordia e Dolce”, mentre al Santo Stefano resterà uno sportello distribuzione farmaci per i pazienti in fase di dimissioni. Per quanto riguarda le cure primarie, al via le otto aggregazioni funzionali territoriali della medicina generale, attivati posti letto di cure intermedie con lo scopo di dare una risposta extraospedaliera, diagnostica e terapeutica ai casi di riacutizzazione delle patologie croniche. Uno dei quattordici punti riguarda, poi, l’accoglienza. «Capita che si registrino difficoltà e criticità segnalate dalla cittadinanza – dice Edoardo Majno - Il nostro obiettivo è quello di tessere nuove relazioni con l’organizzazione di punti di accoglienza. Quindi, potenziamento dell’Urp con tre nuovi punti informativi: al Santo Stefano, al Giovannini e nella palazzina ovest della Casa della salute». Particolare attenzione verrà data allo sviluppo del personale e alle tecnologie della comunicazione e dell’informazione. Per quello che concerne la non autosufficienza, da parte dell’Asl c’è l’impegno, anche per il 2014, di abbattere le liste d’attese per le Rsa. E nella struttura di Narnali verrà costituito un modulo Alzheimer con venti posti letto. Infine, estensione del progetto per la gestione dei casi in assistenza dopo la dimissione.

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