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Prato

Poli: “Chi dice che la società della salute è un carrozzone, dice cretinate”

 Poli: “Chi dice che la società della salute è un carrozzone, dice cretinate”

L’arrivederci del direttore Riccardo Poli che andrà a dirigere l’Istituto per lo studio dei tumori a Firenze. La prossima settimana il sindaco Roberto Cenni deciderà il nome successore

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PRATO. E’ stato salutato con affetto anche se con dispiacere il direttore della “Società della salute” area pratese, Riccardo Poli, che lunedì andrà a ricoprire il ruolo di direttore sanitario dell’Ispo (Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica) di Firenze .

Spera in un arrivederci il sindaco Roberto Cenni che lo vorrebbe ancora a Prato e spera di tornare a vederlo presto, visto il suo buon operato. Ed in tanti hanno voluto portare il loro ringraziamento al dottor Poli, durante un incontro in cui è stato illustrato quanto portato a termine dalla Società della salute (Sds) nel triennio 2010/2013.

Dante Mondanelli, nella duplice veste di presidente della Sds ed assessore comunale al sociale, il sindaco Roberto Cenni, il dg Edoardo Majno e la direttrice sanitaria dell’Asl 4 Simona Carli oltre a rappresentanti dei Comuni del territorio pratese hanno voluto esprimere il proprio compiacimento a Poli per come lavorato. Entro la fine della prossima settimana verrà deciso il nuovo direttore della Società della salute, ente che – tiene a sottolineare Mondanelli – non chiude.

“Noi proponiamo di continuare questa esperienza – spiega Mondanelli - magari potrà chiamarsi in un altro modo ma visto quanto è riuscita a fare deve andare avanti”. Parole alle quali fa eco Majno che cita il nuovo piano socio-sanitario che contiene la possibilità di lasciare autonomia ai Comuni, quindi aperta la realtà in cui amministrazioni comunali ed Asl possano lavorare ancora insieme. Non dovrebbero, quindi, chiudere le Società della salute ma evolversi ed adattarsi alle varie realtà dei territori in modo più capillare. Il modello Prato viene citato come fiore all’occhiello.

“La città è come una piccola Firenze – esordisce Riccardo Poli – ma esistono intorno realtà diverse fra loro come un’area montana composta dalla Valle del Bisenzio, Montemurlo e la zona dei Comuni medicei. Qui esiste un unico distretto di zona, un’unica Società della salute ma con tante realtà variegate, dove lavorare è stato stimolante. E una volta per tutte voglio dire che quanti ancora oggi bollano la società come un carrozzone ribadisco che questa è una cretinata. E’ l’esempio concreto di integrazione alle problematiche sanitarie e sociali che nasce per dare delle risposte economiche e non è un doppione di nulla. Anzi, è doverosa e fondamentale. A Prato mi sono trovato bene – conclude Poli – Qui ci sono molte più energie di quelle che appaiono. Inoltre, c’è una forte attenzione della Regione e lo dimostrano anche le dichiarazioni di Marroni durante l’ultimo consiglio comunale”.

Fra le cose portate a termine, la “Società della salute” ha promosso il coinvolgimento delle comunità locali, delle parti sociali, della cooperazione sociale e degli altri soggetti del terzo settore nell’individuazione dei bisogni di salute e nel processo di programmazione. Ha attuato interventi di comunicazione, educazione e promozione della salute in collaborazione con le istituzioni scolastiche e le associazioni del terzo settore e ha curato tanti progetti. Come “Sos famiglia e lavoro”, oppure “Mi diverto ma non sballo” per l’educazione contro l’alcool portata avanti nelle scuole. E ancora, “Dopo l’ospedale meglio a casa” premiato dalla federazione nazionale aziende sanitarie come una delle venti migliori eccellenze nazionali.

Ogni anno sono stati presi in carico 150 pazienti supportando un’assistenza domiciliare assistenziale o educativa di tipo temporaneo. Poi, c’è stata “La musica non ti lascia mai solo”, in collaborazione con la Camerata di Prato, le associazioni di volontariato e le Rsa del territorio, attraverso il quale gli anziani ospiti delle strutture hanno potuto assistere alle prove delle orchestre. Nel 2013 è stata inaugurata la nuova Rsa di Cicignano e nello stesso anno i primi dodici posti letto per cure intermedie che presto verranno incrementati. Intanto, ad aprile è prevista l’apertura del presidio di Montemurlo ed a giugno di quello di Carmignano.

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