Il Tirreno

Prato

L’Ombrone si ferma a 6,25 metri grazie alle casse d’espansione

di Giulia Catarzi
L’Ombrone si ferma a 6,25 metri grazie alle casse d’espansione

La situazione è migliorata in tarda serata rispetto alle previsioni allarmanti della mattina Il sindaco Martini si riserva fino all’ultimo la decisione sulla chiusura o meno delle scuole

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POGGIO A CAIANO. Si sono ritrovati tutti in strada, dal tardo pomeriggio fino a notte inoltrata, i tanti poggesi che con l'allerta meteo di ieri non hanno potuto fare a meno di tornare con il pensiero alla tragica alluvione del '92. Nonostante gli ombrelli e la pioggia incessante, infatti, gli abitanti delle zone più esposte al rischio idraulico hanno voluto monitorare la situazione con i loro occhi, tirando un sospiro di sollievo solo quando, intorno alle 21.30, il livello dell'Ombrone si è stabilizzato a 6,25 metri. Tutto merito della cassa di espansione di Ponte alle Vanne, aperta insieme a quella di Case Carlesi circa due ore prima. Anche a Pontelungo, nel frattempo, si registrava un miglioramento della situazione, con l'abbassamento del torrente a 1,69. Fortunatamente, nel frattempo, l'indebolirsi della pioggia iniziava a lasciar presagire un miglioramento, e anche il sindaco Marco Martini sulla sua pagina Facebook già iniziava a dirsi "moderatamente ottimista" circa il fatto che il picco di piena fosse passato. E così è stato: alle 22.30, infatti, il livello del fiume era calato a 6,23 metri, dimostrandosi in significativa diminuzione a Pontelungo, dove era ormai tornato a 1,61.

«A partire dalle 21.30 di ieri sera la situazione ha iniziato a stabilizzarsi - ha spiegato il primo cittadino Martini - questo, unito alle previsioni meteo che lasciavano intravedere dei miglioramenti, ci ha resi tutti più fiduciosi. Ovviamente abbiamo continuato a monitorare la situazione e per motivi di sicurezza e prevenzione, in accordo con la Protezione Civile e la Prefettura abbiamo deciso di far stazionare i mezzi dei Vigili del Fuoco nel nostro comune in modo da garantire la presenza su tutta l'area del Montalbano. Un ringraziamento a questo proposito va rivolto alle suore, che a questo scopo hanno messo a disposizione il loro cortile. Presso la Misericordia di Poggio, invece, è stato attivo per tutta la notte il servizio di continuità assistenziale». Come tiene a precisare il sindaco, comunque, seppur in una condizione di massima allerta vi erano ancora dei margini entro cui contenere il rischio a Poggio a Caiano, visto che le casse d'espansione nella serata di ieri sono state aperte per i due quinti della loro capacità e potevano quindi avere ancora ulteriori potenzialità in caso di bisogno.«Ma è mai possibile che non si riesca a trovare una soluzione definitiva?»: i poggesi restano comunque esasperati dal rischio cui, praticamente ogni anno, si sentono esposti, e se consideriamo che questa è già la seconda volta nel giro di appena una decina giorni, si può capire quanto profondo sia il terrore di poter perdere tutto una volta di queste. «Ci siamo già passati, sappiamo cosa vuol dire», tengono a ricordare.Poco prima delle 21 di ieri sera, infatti, l'Ombrone aveva raggiunto i 6,20 metri e così, in via precauzionale, l'amministrazione comunale di Poggio a Caiano aveva optato per la chiusura sia di Ponte all'Asse che di Ponte al Mulino. Mantenuti aperti, invece, Ponte Attigliano ed il Ponte sulla tangenziale di Seano, così come la nuova Bretella che ricongiunge via Roma alla SR 66.Una situazione critica, insomma, che già aveva destato le prime preoccupazioni all'inizio del pomeriggio di ieri. In via del tutto cautelativa, nel frattempo, la cittadinanza era stata invitata a non stazionare nei piani bassi e nei seminterrati, mentre si è aspettato di valutare la situazione durante la notte per decidere se aprire o meno le scuole oggi.

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