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Varvarito, nuovo parere negativo

Varvarito, nuovo parere negativo

Sull’impatto ambientale arriva il no dell’Autorità di bacino. La Provincia: «Il Comune ci ripensi»

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Comitato di Viaccia contro Comune di Prato 1-0. Sul caso Varvarito il Comitato ha incassato un bel gol con il parere negativo dell’Autorità di bacino alla Vas, la valutazione di impatto ambientale che è parte dell’iter per variare la destinazione del terreno scelta per ospitare l’azienda di riciclo di materiali edili. A sorpresa l’Autorità di bacino ha espresso un parere nettissimo: «L’area è soggetta a vincolo di inedificabilità assoluta».

Il motivo è l’individuazione del terreno in una zona destinata a cassa d’espansione. Per il Comune di Prato, che alla richiesta di Vas aveva allegato una perizia di un consulente togliere 19 ettari (siamo in località Mazzone a fianco del torrente Bagnolo) non avrebbe ridotto l’efficacia dell’invaso.

Per il Comitato appoggiato dal sindaco di Montemurlo e dal presidente della Circoscrizione Giovanni Mosca il trasferimento dell’azienda sarebbe assolutamente da evitare. Della risposta dell’Autorità di bacino se ne è parlato anche ieri in Conferenza dei servizi. E’ in questa sede che il dirigente della Provincia Antonio De Crescenzo ha chiesto ai colleghi del Comune di Prato di prendere atto del parere netto dato dall’Autorità di bacino e di riferire alla giunta comunale di rivedere le proprie posizioni. Intervento che Lorenzo Frasconi, dirigente dell’area tecnica per il Comune, riportirà agli amministratori anche se ritiene che «in questa prima fase preliminare è necessario che tutti gli enti interessati facciano le loro osservazioni in un’ottica di collaborazione». «Una risposta così netta - è il parere di Frasconi - trovo non dovesse arrivare. Comunque riferirò della richiesta della Provincia agli assessori la prossima settimana».

C’è soddisfazione da parte del sindaco di Montemurlo Lorenzini invece per il parere dell’Autorità di bacino. «Avevamo fatto giusto nei giorni scorsi una delibera di giunta per ribadire la nostra contrarietà alla variante».

Stessa posizione per Mosca che in una nota fa sapere come «il parere della bocciatura dell'Autorità di bacino su via delle Lame a Viaccia, sia un macigno pesante contro la testardaggine di un’amministrazione che non intende ascoltare le legittime istanze dei cittadini, un parere così circostanziato, che dovrebbe mettere fine ad una vergognosa situazione».

«Una stroncatura su tutti i fronti - per Monia Faltoni, consigliere provinciale - sia nel merito che procedurale, confermando il vicolo di inedficabilità assoluta e chiarendo definitivamente che i contenuti della variante al regolamento urbanistico non risultano conformi agli strumenti urbanistici dell'autorità di Bacino».(i.r.)

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