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Prato, trasloco del 118, accuse dal mondo del volontariato a Regione e Asl

Prato, trasloco del 118, accuse dal mondo del volontariato a Regione e Asl

Lo spunto è una replica al consigliere regionale Lazzeri che aveva usato l’espressione “serrata” per definire la protesta sui computer a bordo delle ambulanze

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PRATO. Le associazioni di volontariato pratese replicano al consigliere regionale Gian Luca Lazzeri del Nuovo Centro Destra sulla questione della centrale del 118 e di quella che lui ha definito “serrata” («Dopo mesi di incontri con il volontariato nei quali ci è venuto rappresentato che non fossero mai emerse situazioni di conflitto, nelle ultime ore la situazione è precipitata portando le associazioni stesse a "operare una sorta di serrata" ovvero a rifiutarsi di installare nelle autoambulanze con medico a bordo la strumentazione tecnologica (computer di bordo) richiesta per mettere allo stesso livello delle analoghe strutture dell'Asl 10 di Firenze, gli automezzi pratesi») . «Le associazioni di volontariato pratese - scrivono in una lettera aperta alla stampa - , così come tutto l’associazionismo toscano, sono presenti nella nostra regione da secoli, impegnato in varie forme di aiuto al prossimo, in ogni campo che va dal socio-sanitario, alla Protezione Civile con persone che dedicano il proprio tempo volontariamente per andare incontro alle varie necessità dei cittadini, delle Istituzioni locali e regionali. Quanto riferisce Gian Luca Lazzeri (Nuovo Centro Destra) è del tutto fuori luogo nei modi e nei tempi del suo intervento.

Sarebbe stato opportuno che il signor Lazzeri, visto anche il ruolo e l’incarico che riveste in Regione, si fosse confrontato con le associazioni di volontariato pratesi e con i loro rappresentanti regionali, magari venendo a visitare anche le nostre sedi per capire quanta umanità e professionalità volontaria viene profusa ogni giorno da migliaia di uomini e donne 24 ore su 24, in modo del tutto gratuito e di conseguenza senza aggravi sulla spesa sanitaria».

«Faccia una riflessione - proseguono le associazioni di volontariato - ilsignor Lazzeri, sui costi che la nostra Regione dovrebbe sopportare affidando ad imprese profit un servizio che per l’80% è su base volontaria, faccia una riflessione il signor Lazzeri sui costi che la Regione e la Asl 4 sostiene con la recente delibera che affida a ditta esterna (quindi con aggravio della spesa pubblica) il servizio di consegna ausili-presidi medici (letti, carrozzine ed altro), che le associazioni pratesi facevano in maniera del tutto gratuita (o con piccolo rimborso da parte dei cittadini), faccia una riflessione il signor Lazzeri su come le associazioni di volontariato siano state riconosciute, con Legger Regionale 70 del 2010, interlocutori e soggetti operanti all’interno del S.S.N., con ruolo paritetico rispetto agli altri attori di questo fondamentale servizio, faccia una riflessione il signor Lazzeri su come la vicenda del 118 sia stata gestita in maniera subdola e sottesa dalla stessa Regione in accordo con la dirigenza dell’Asl 4 di Prato, cominciando a parlare della centrale di Firenze da oltre un anno, senza alcuna autorizzazione dei livelli gerarchici preposti, che con atto del dicembre 2013, condiviso con una commissione appositamente dedicata, aveva individuato in Pistoia la centrale dell’area Prato-Pistoia-Empoli e Firenze centrale unica, per parametri dettati da logiche di area (popolazione, territorio, etc.), faccia una riflessione il signor Lazzeri di come le nostre associazioni ed i nostri organismi federativi, si siano trovati davanti ad un progetto portato avanti senza alcun nostro coinvolgimento che ci poteva permettere una valutazione più attenta, indicando da oltre un anno la sola soluzione Firenze, quando in realtà poteva essere affrontata la soluzione Pistoia, faccia una riflessione il signor Lazzeri sui costi che questa operazione ha generato e che si definisce temporanea, quando in realtà sarà definitiva».

«Al signor Lazzeri - prosegue la nota - vogliamo spiegare che le nostre associazioni, sono organismi vivi e pensanti e non hanno alcuna intenzione di essere soggetti passivi di un sistema dove sono coinvolte in maniera paritetica e chiedono rispetto per il loro ruolo vitale per il sistema sanitario regionale. Infine ricordiamo al signor Lazzeri, che la presunta criticità della centrale permane dal 2011 e per scelta economica la Asl 4 ha preferito aspettare la creazione delle 6 centrali di area vasta, prediligendo intervenire sull’abbellimento della sala di attesa, con costi ingenti, pur sapendo del trasferimento al nuovo ospedale. Tenga conto signor Lazzeri, che ad oggi, nonostante le numerose richieste di dialogo, il direttore generale della Asl 4 di Prato, non si è mai degnato di invitarci ad un incontro. Venga signor Lazzeri a conoscere le nostre realtà, le faremo capire chi siamo e cosa facciamo».

La nota è firmata da Anpas regionale, conferenza regionale Misericordie, Misericordia di Prato, Croce d’oro, Croce Rossa regionale e Croce Rossa di Prato, Pubblica Assistenza L’Avvenire di Prato

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